La musica che gira intorno

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Il mercato della musica digitale è ricco di prodotti e di servizi. E dalla concorrenza accesa nel settore traggono beneficio in primis gli utenti.

Dal juke-box alla musica digitale. E in mezzo? Pacchi di vinili, di musicassette, di cd che hanno segnato il passare del tempo e hanno contraddistinto le generazioni ‘di quegli ma anche di questi ultimi anni’. E oggi che abbiamo superato l’anno 2000? Musica digitale a go-go. Chi non si è mai divertito, viaggiando in metropolitana, autobus e treno, a indovinare che diavoleria avesse mai al collo il vicino di ‘viaggio’, oppure scoprire, grazie alla percezione di qualche nota, che canzone stesse ascoltando. La musica è sempre stata lo spaccato di una generazione e, mai come in questi ultimi anni, si è assisstito al fenomeno della cosiddetta generazione degli ‘ipod-isti’. E allora, è il caso di dire musica digitale a tutto volume si, perchè anche le vendite hanno registrato negli ultimi anni un vero e proprio boom, complice, quasi sicuramente, anche l’accattivante design dei ‘porta musica’ che siamo abituati a vedere per le strade. E anche Microsoft sta cavalcando l’onda e, probabilmente quest’inverno, lancerà l’anti-Ipod per fare concorrenza ad Apple. C’è però uno spaccato della nostra società che un po’ svilisce coloro i quali passeggiano con ‘la musica al collo’. Generazione iPod, gli opinionisti chiamano così coloro i quali assorbono la musica come puro strumento di intrattenimento ma privo di cultura nei contenuti, dando alle singole canzoni, un valore pari a quello di un momento di ricreazione, una sigla, un jingle. Insomma, digitale o no, buona o cattiva, la musica è sempre la musica.

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