La musica digitale non conosce crisi

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Nel 2007 il mercato musicale ha perso un altro 10%, a causa della pirateria, contro il 40% di crescita della digital music: il download illegale batte venti a uno il download a pagamento. Intanto Cbs rilancia Last Fm come jukebox online gratis

L’anno scorso il mercato musicale ha perso un altro 10%, nonostante l ‘incremento a doppia cifra del settore digitale. Ma la crescita del 40% della digital music non è stata sufficiente per fermare l’emorragia dell’intero mercato: -15% le vendite di album negli Usa e oltre -10% in Inghilterra. Ifpi punta il dito contro la pirateria musicale e chiede agli Isp maggiore responsabilità contro il file sharing illegale. L’Ifpi si auspica che passi la normativa proposta dal governo di Nicolas Sarkozy in Francia , per bloccare l’accesso a Internet ai cyber pirati d’Oltralpe. Il download illegale batte 20 a uno il download a pagamento, pari a 10 miliardi di file scambiati illegalmente (fonte: Ifpi).

Il mercato della musica digitale, pur non riuscendo ancora a compensare il crollo verticale dei Cd, non conosce crisi. Si tratta di un mercato a quota 2.9 miliardi di dollari in crescita del 40% nel 2006 e per le tracce singole del 53%.

Le vendite digitali detengono il 15% dell’intero mercato musicale, in crescita dall’11% del 2003, e negli Usa musica online e mobile sono pari al 30% dell’intero mercato.

E non c’è solo iTunes. Solo ieri Cbs ha rilanciato Last.fm, nella forma del servizio gratuito di musica più vasto al mondo: dopo aver siglato accordi con Universal, Sony, Emi, Warner e di 150.000 etichette indipendent i, Last.fm permette agli utenti di ascoltare per tre volte gratis brani dall’immenso catalogo online. Poi gli utenti sono invitati a procedere all’acquisto (su Apple iTunes, Amazon eccetera). Cbs aveva comprato Last.fm per 280 milioni di dollari.

Autore: ITespresso
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