La musica digitale sfiora un terzo del mercato globale

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Spotify e lo streaming trainano l’avanzata della musica digitale al ritmo dell’8% sull’anno precedente. Mail 2011 è ancora un anno nero per il mercato musicale globale

La musica digitale avanza a suon di Spotify e streaming: la crescita dell’8% sull’anno precedente è un segnale incoraggiante, con un fatturato pari a 5,2 miliardi di dollari nel 2011. Ormai la musica digitale rappresenta il 32% del mercato globale della musica. Il nuovo Digital Music Report 2012 segnala che è più che raddoppiato il numero di piattaforme online che offrono musica a livello mondiale. L’offerta è decisamente ampia e diversificata, mentre si intensifica l’attività di contrasto alla pirateria digitale, dopo il “caso MegaUpload“.

In Rete non c’è più solo il “modello iTunes” con il download della singola traccia (nel 2011 lo scaricamento dei singoli è aumentato dell’11%), ma anche degli album digitali (+24%), mentre crescono i servizi premium in abbonamento, con un incremento del 65%. IFPI stima che ammontino a 3,6 miliardi le tracce acquistate a livello mondiale nel 2011, con una crescita del 17%  (singoli e download di album).

Negli Usa i canali digitali hanno sorpassato i formati di vendita tradizionali diventando la principale fonte di ricavi per le case discografiche. A livello globale, il 32% dei ricavi dell’industria musicale deriva ormai dal digitale.

Ci sono buone ragioni per essere ottimisti in merito allo sviluppo del mercato della musica online – ha sottolineato Frances Moore, Amministratore Delegato di Ifpi.  Moltissimi servizi legali di musica online si sono sviluppati in tutto il mondo e la scelta sempre più consapevole da parte dei consumatori digitali di utilizzarli, è stata rivoluzionaria. Al contempo si è cercata una strategia comune sul tema della lotta alla pirateria. Non dobbiamo mollare la presa, abbiamo bisogno di una legislazione attenta e rigorosa da parte dei Governi per combattere il fenomeno dello scambio illegale di contenuti digitali. La crescita passa anche attraverso l’innovazione e lo sviluppo di nuovi modelli di business basati ad esempio sulla pubblicità, in grado di finanziare il business legale della musica in rete.”

Autore: ITespresso
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