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Il fantasma del Vcr aleggia sul tribunale americano dove si sta disputando la causa sul futuro del file sharing

Ultimo atto per il file sharing: lo scontro tra reti Peer to peer e case discografiche davanti alla Corte Suprema degli Stati Uniti è alle battute finali. La legittimità del file sharing dovrà confrontarsi con la vecchia sentenza Betamax del 1984, una tecnologia obsoleta alla base del videoregistratore (Vcr). La Corte Suprema dovrà decidere se Grokster e StreamCast Networks debbano essere considerate responsabili delle violazioni dei copyright da parte degli utenti. Ai tempi del videoregistratore, la sentenza Betamax scagionò il Vcr dalla liceità o meno del comportamento dei consumatori: venti anni fa affermò la neutralità della tecnologia, al di fuori dell’uso proprio o improprio che ne venisse fatto. La Corte Suprema sta per decidere uno dei momenti fondamentali del futuro dell’industria hi-tech. In ansia per la sentenza sul file sharing sono piccole start up come colossi quali Intel. In gioco non è solo il copyright, ma la stessa innovazione tecnologica. Lo scorso agosto una Corte Federale, in sede di appello, aveva stabilito che le società che forniscono reti P2p non violano le leggi sul diritto d’autore. La sentenza è attesa per l’estate.

Autore: ITespresso
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