La musica viaggia sempre più in streaming

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RIAA: La musica viaggia sempre più in streaming
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La RIAA fotografa il mercato della musica, dove i servizi in streaming come Apple Music hanno superato le vendite da download in stile iTunes. Soltanto Spotify vanta 30 milioni di abbonati a pagamento

L’epoca dei download da iTunes sembra superata, ormai siamo nell’era di Spotify ed Apple Music. L’anno scorso lo streaming ha generato 2.4 miliardi di dollari nel mercato musicale USA: ormai lo streaming ha sorpassato i download digitali.

RIAA: La musica viaggia sempre più in streaming
RIAA: La musica viaggia sempre più in streaming

Lo streaming detiene il 34.3% delle vendite, mentre i download digital hanno contribuito solo per il 34%. Lo riporta la Recording Industry Association of America (RIAA). Le vendite totali sono balzate dello 0.9% a 7 miliardi di dollari, per la prima volta dal 2011.

Spotify e Apple Music sono i sit di streaming in grado di trainare il mercato musicale, dopo anni di contrazioni. Gli album digital hanno registrato una flessione del 5.2% nel 2015, mentre le vendite dei single hanno segnato un declino del 12.8%.

I servizi di streaming a pagamento detengono metà di tutti ricavi derivanti da streaming, dal momento che il numero di abbonamenti musicali è salito a 13 milioni dalla fine di dicembre, secondo la RIAA. Il resto del fatturato della musica in streaming deriva dai servizi di radio online di Pandora Media e Sirius XM, oltre che dai servizi in streaming supportati dalla pubblicità come YouTube di Google e Spotify.

Intanto, Spotify – presente in 58 Paesi, valutata 8 miliardi di dollari – ha superato la soglia dei 30 milioni di abbonati a pagamento, ma ha 75 milioni di utenti. Apple Music conta 11 milioni di sottoscrittori, mentre Deezer ne ha 6 milioni.

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