La netiquette nell’era degli smartphone

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Bon ton e cellulari non vanno a braccetto. Una ricerca di Intel spiega il perché dei malcostumi IT degli italiani

Vi sarà capitato di discutere di lavoro o di cose serie con una persona che non staccava gli occhi dal suo Blackberry, dalle apps di Android o dall’iPhone. Intel ha indagato gli usi e (mal)costumi degli italiani assorbiti dallo smartphone o dalla tecnologia mobile, per scoprire come mai nel nostro paese bon ton e cellulari non vanno a braccetto.

Il 40% degli italiani dichiara di non muoversi mai senza almeno due diversi dispositivi tecnologici con sé; uno su cinque anche con tre o più. Risulta irrinunciabile il cellulare per il 93%. Se tutti gli italiani si mettessero in viaggio, avremmo oltre 80 milioni di dispositivi mobili a spasso per il Paese.
Il 90% degli italiani è indulgente con i propri comportamenti alle prese con la tecnologia, ma solo uno su cinque in realtà si comporta bene al cellulare o al computer. Per il 77% dei cittadini non c’è niente di peggio (ma aggiungiamo: di pericoloso) che scrivere messaggi mentre si guida. Un italiano su tre però ancora oggi corre questo rischio.
Le donne diventano più “ansiose” sul piano digitale: il 71% delle donne controlla email e messaggi già prima di uscire di casa e lo status sui social network almeno una volta al giorno. Per il 49% degli intervistati, sia in Italia che in Francia (paesi bon vivant sul piano culinario) la tavola è il peggior posto dove usare un dispositivo mobile. Il 50% degli italiani monitora  almeno una volta al giorno le proprie pagine e informazioni sui social network. Quattro italiani su cento sarebbero disposti a rinuncere anche alla doccia o al partner per una settimana, per il loro dispositivo mobile. Un italiano su tre non sopporta i toni della tastiera dei cellulari, il “rumore mobile” più odiato.

Autore: ITespresso
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