La neutralità della rete non fa rima con Internet mobile

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Appare online una bozza di accordo che proibirebbe agli operatori di discriminare siti Web senza motivo. Però proteggerebbe anche Isp e Tlc dalla regolamentazione da parte della FCC di Julius Genachowski

Il dibattito sulla Net neutrality infervora gli Stati Uniti, alla luce della proposta di accordo fra Google e Verizon di agosto. Ma adesso il dibattito è entrato nel vivo dopo la pubblicazione della bozza di legge da parte dei democratici. Nella bozza si legge che la discriminazione non potrà essere arbitraria (come finora hanno sostenuto i supporter della neutralità della Rete). Ma per i Provider mobili si allargano le maglie: potranno rallentare alcuni tipi di traffico, a causa della banda “meno larga” wireless.

A Federal Communications Commission (Fcc) verrebbe invece concesso non più un ruolo garante della Net neutrality, quanto piuttosto di “vigile urbano del traffico” in grado di multare con sanzioni (anche fino a 2 milioni di dollari) chiunqe violasse i principi della neutralità della Rete. Le multe sarebbe da decidere caso per caso, come ipotizzato da Google con Verizon. A rimetterci un po’ sarebbe Fcc, il cui raggio d’azione verrebbe decurtato.

L’accordo proibirebbe agli operatori wireless di bloccare siti Web con discriminazioni irragionevoli. Però proteggerebbe anche Isp e Tlc dalla regolamentazione dei loro servizi Internet ad alta velocità, da parte della FCC di Julius Genachowski,

Henry Waxman, chairman democratico della commissione House energy and commerce, ha detto che un simile accordo avrebbe il supporto delle Tlc fisse e mobili. Ma su questo punto non c’è ancora chiarezza: potrebbe tutto essere di nuovo messo in discussione. Lo riporta il Financial Times.

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