La nuova classe

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Le Cpu dual core sono sempre più diffuse. Ecco le prove di oltre 30 schede madri pronte per questi processori e i test delle relative Cpu

Il futuro appartiene al dual core, per lo meno se continuerà a seguire Intel. Durante l’Intel Developer Forum, il gigante dei microprocessori non ha lasciato adito a dubbi: presto le Cpu a singolo core esisteranno soltanto in forma di processori economici, come il Celeron o il Sempron. Oggi chi desidera muovere un passo verso il futuro può scegliere tra le prime Cpu dual core disponibili: Amd propone l’Athlon 64 X2, Intel offre il Pentium Extreme Edition 840 e la serie Pentium D, rispettivamente con e senza Hyperthreading. Falsa partenza per Ati Per i processori Amd entrano in gioco le schede madri dotate delle diverse versioni del chipset nVidia nForce. Verranno affiancate dalla Sapphire PIA9RX480 con il nuovo chip Ati Radeon Xpress 200P e dalla Via KT800 Pro-Board K8T Neo2-F V2.0 di Msi. Finora i chipset Ati con grafica integrata sono stati impiegati soprattutto nei sistemi barebone o sulle schede Oem di grandi produttori come Hp. Per i nuovi northbridge RX480 senza grafica integrata la situazione è diversa: le mainboard basate su questo chipset, come la PI-A9RX480 di Sapphire, si rivolgono ai clienti che cercano buone prestazioni ed eventualmente l’overclock. I Bios e i regolatori di tensione delle Sapphire perciò, diversamente dalle schede RS480, sono attrezzati per il supporto delle Cpu dual core. Il southbridge, collegato al RX480 tramite due linee Pci Express, è dotato di un controller Gigabit Ethernet ed è compatibile con la specifica Intel High Definition Audio. Nel trasferimento di file di grandi dimensioni via Usb il southbridge Ati è tuttora più lento di altri componenti, anche se il produttore ha già promesso miglioramenti. Sapphire ha compensato il mancato supporto S-Ata 2 nei southbridge con il controller Silicon Image Sil 3132. Non sono presenti funzioni Raid per dischi Parallel-Ata. La PI-A9RX480 si colloca quindi soltanto nella fascia intermedia, nonostante le buone prestazioni. Ati e Sapphire non sono infatti in grado di fare alcuna concorrenza alle ben equipaggiate e mature schede nVidia. Sul mercato non sono ancora presenti mainboard standard con chipset Ati RD480 che tramite Crossfire possano gestire una coppia di schede grafiche per aumentare le prestazioni 3d. Nelle prove si è rivelata fanalino di coda la seconda scheda sprovvista di chipset nVidia: la Msi K8T Neo 2 con chipset Via KT800 e con una scarsa dotazione è interessante soltanto nel caso in cui si voglia usare un processore dual core in combinazione con una scheda grafica Agp.

Autore: ITespresso
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