La nuova era informatica secondo Intel

Management

Il settore del computing e delle comunicazioni convergenti sarà
costretto ad apportare cambiamenti significativi all’«architettura»
sottostante dei prodotti e delle applicazioni per migliorare la
gestibilità dei dati.

Nel corso del suo intervento all’Intel Developer Forum, importante evento tecnico del settore della tecnologia per gli sviluppatori di hardware e software, Pat Gelsinger, Senior Vice President e CTO di Intel, ha affermato che nel futuro le prestazioni del computing saranno definite da funzionalità architetturali innovative, oltre che dalla velocità, per poter usufruire di tutte le potenzialità della tecnologia digitale. «Nella nostra società vengono create quantità massicce di dati complessi, mentre continua la transizione verso il digitale, ma non siamo in grado di sfruttare tutte le potenzialità di questa importante risorsa», ha spiegato Gelsinger. «Si avverte l’esigenza pressante di architetture informatiche scalabili, adattabili e programmabili che consentano di riconoscere, estrarre e sintetizzare tutti questi dati digitali». Per essere più utili, i futuri computer dovranno rispondere in modo eccellente a tre requisiti fondamentali: la possibilità di riconoscere i pattern di dati e i modelli di interesse per un utente o un’applicazione specifica, la possibilità di effettuare il «mining» di grandi quantità di dati in tempo reale in base a questi pattern, e la possibilità di analizzare, o sintetizzare, grandi set di dati. Queste funzionalità richiedono quantità maggiori di memoria, potenza di elaborazione, larghezza di banda e spazio di storage, e porteranno all’esigenza di cambiare l’architettura di base dei dispositivi per il computing e le comunicazioni. Gelsinger ha affermato che Intel favorisce il passaggio all’era del computing su scala «tera» sviluppando le architetture che consentiranno di svolgere sui futuri dispositivi per il computing e le comunicazioni le operazioni che attualmente possono essere gestite solo sui supercomputer. «Mentre si avvicina alla produzione di processori da un miliardo di transistor, Intel è attivamente impegnata a sviluppare modi innovativi in cui utilizzare i transistor aggiunti applicando nuovi approcci architetturali che porteranno in ultima analisi a computer decisamente più utili». Gelsinger ha aggiunto che tutto questo può essere realizzato tramite architetture che siano scalabili e adattabili agli ambienti informatici di destinazione. Gelsinger ha quindi descritto alcune delle innovazioni attualmente in fase di sviluppo per rendere scalabili le architetture, tra cui la tecnologia «helper-threading» destinata a migliorare le prestazioni dei singoli thread eseguendo in modo intelligente più operazioni in parallelo su un singolo processore, secondo necessità. Un altro esempio di soluzione per aumentare la scalabilità delle architetture in modo da gestire quantità sempre maggiori di operazioni complesse simultaneamente è l’integrazione di più core di elaborazione in un unico processore. Intel sta effettuando ricerche anche in nuove tecnologie che rendano queste nuove architetture più adattabili a molteplici ambienti, applicazioni e utenti. Ad esempio, Gelsinger ha spiegato che i ricercatori Intel sono impegnati nello sviluppo di un’architettura radio riconfigurabile per i futuri chip, grazie alla quale i dispositivi saranno in grado di comunicare tramite varie reti, sia 802.11a, b o g, Bluetooth o altre tecnologie wireless. Innovazioni architetturali come queste, insieme al continuo aumento della velocità di clock e del numero di transistor inseriti in un unico chip, determineranno in ultima analisi le prestazioni dei computer del futuro.

Autore: ITespresso
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