La nuova Internet di Icann liberalizza i domini

Aziende

Come anticipato, nasce la nuova Internet con domini a piacere e formulati in ogni lingua, dall’arabo al cinese mandarino

Icann ha rispettato le anticipazioni della vigilia e dal 2009 apre a nuovi nomi di domini, liberi e formulati in ogni lingua, dall’arabo al cinese mandarino, in ossequio a una rete globalizzat a.

Internet Corporation for Assigned Names and Numbers (Icann) per anni è stata accusata di essere troppo Usa-centrica e anglofona. Ora però cambia stile: in Rete gli utenti online sono 1,3 miliardi, la Cina ga sorpassato gli Usa e le vecchie regole stanno strette. Ne è passata di acqua sotto ai ponti dalla bocciatura del dominio .xxx, per i siti hardcore a luci rosse, perché i TeoCon americani si scandalizzavano di un simile ghetto sexy. Ora su Internet c’è aria di liberalizzazioni (non usiamo la parola libertà, perché sulla cyber-repressione, Icann ha le mani legate).

Agli albori del Web,Icann legava i nomi ad attività: commercio (.com) o organizzazioni (.org,.net). Poi passò alla geo-localizzaziome (.it, .eu)

legata a stati o entita’ sovranazionali (.eu sta per Unione europea). Per 250 estensioni, ma ora finisce il tempo delle restrizioni.

Invece ora Icann apre a un numero illimitato di indirizzi generici: nomi comuni, nomi di aziende (.ebay, .google, .intel) o anche nomi propr i, ma soprattutti i nomi di città (dedicati ai comuni: .Berlin, .Roma o .Nyc; Los Angeles ha stretto un’intesa con il Laos per usare .la).

Ma i prezzi non saranno abbordabili: potrebbero raggiungere anche i 10 mila dollari per ciascun o.

Icann, che riscuote una percentuale su ogni registrazione, potrà rimpinguare le sue casse.

La rivoluzione dei nomi a dominio avrà ovviamente grande effetto sul Top ranking, per far salire nelle prime venti posizioni delle risposte alla query (interrogazioni) di ricerca i nomi con i domini ad hoc.

La corsa ai domini nuovi si preannuncia una corsa all’oro.

Per evitare la corsa e le controversie legali nelle registrazioni, sarà salvaguardato un periodo di garanzia per i nomi di aziende, marchi commerciali ed istituzioni.

Autore: ITespresso
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