La nuova manifattura condizionerà il ritorno delle commesse in Italia?

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Zebra Technologies ha presentato i risultati del Manufacturing Vision Study 2017. Spazio all’Rfid, all’IIoT e alle tecnologie indossabili. Questi ingredienti, assieme a iperammortamento, potranno garantire il ritorno delle commesse di alta tecnologia in Italia? Ecco qualche dato e qualche spunto

Le disposizioni legislative legate al piano Industria 4.0, con l’iperammortamento, hanno dato una forte spinta sia alla crescita della domanda sia a un ritorno delle commesse in ambito manifatturiero nel nostro paese. Di questo ne è convinto Ugo Mastracchio, sales engineer manager per il Sud Europa di Zebra Technologies, che sottolinea non solo come il mercato manifatturiero sia importante per un’azienda come Zebra Technologies, ma di come lo sia e lo stia ridiventando per l’Italia, dopo una parabola discendente degli anni scorsi dovuta alla decentralizzazione, oggi sembra esserci un’azione di ritorno.

Di certo non stiamo parlando di ‘minuteria’, ma di ambiti industriali che cercano nelle infrastrutture e nell’industria, l’alta tecnologia. “Forte spinta dai provvedimenti governativi e investimenti in tecnologia legati all’adozione di nuovi sistemi Erp e Mes, quindi sistemi software che si portano dietro una logica di raccolta dati e analisi sul campo e sui quali si posiziona la nostra offerta: il caso automotive ne è un esempio importante. Storicamente – continua – siamo forti in automotive e produzione alimentare nei suoi svariati sottosegmenti con applicazioni legate alla qualità e prodotti legati alla localizzazione dei prodotti nei siti produttivi e tracciamento con Rfid o alcuni nuovi prodotti. L’IIoT e l’Rfls stanno iniziando a prendere piede”, afferma.WE_00182_re

E da qui, si arriva ai risultati dello studio Manufacturing Vision Study 2017, l’indagine condotta a livello internazionale che mostra come gli operatori del settore manifatturiero stiamo adottando l’IIoT (Industrial Internet of Things) per incrementare la visibilità su dati e processi. Secondo lo studio condotto da Zebra, condotto attraverso interviste a 1100 decision maker a cura di Peerless Insight, ha messo in evidenza come I produttori continueranno ad implementare modelli di Industria 4.0 e smart factory. Gli operai utilizzeranno una combinazione di sistemi di identificazione a radiofrequenza (RFID), dispositivi indossabili, sistemi automatizzati e altre tecnologie emergenti per monitorare i processi fisici all’interno dell’impianto produttivo, permettendo, così, alle aziende di prendere decisioni strategiche in modo decentralizzato.

Il 64% degli operatori del settore manifatturiero si aspetta di essere pienamente connesso entro il 2022;  oggi lo sono solo il 43%. La metà dei produttori sta pianificando l’introduzione di tecnologie indossabili entro il 2022. E il 55% di coloro che già oggi utilizza tecnologie indossabili sta pianificando di estenderne gli ambiti di utilizzo nei prossimi 5 anni. “Sui dispositivi indossabili, vediamo un trend in generale crescita dettato dalle necessità per esempio di indossare il dispositivo restando a mani libere. E questo – spiega Mastracchio – è utile per esempio se pensiamo al magazzino o aziende che attuano l’e-commerce come attività principale. Abbiamo lanciato un modello di terminale, il wt6000 indossabile sull’avambraccio e collegato via bluetooth a codici a barre direttamente sulle dita della mano”.wt6000-water-droplets-a29q1270

È prevista una forte riduzione dei processi manuali. Oggi, il 62% degli intervistati utilizza carta e penna per tenere traccia dei passaggi chiave del processo di produzione: ci si aspetta che questa modalità di lavoro, nel 2022, sia attuata solo da un quinto dei lavoratori. L’uso di carta e penna per tenere traccia dei processi in corso è molto inefficiente e passibile di errori. Gli executive di tutti i Paesi inclusi nello studio hanno come massima priorità, per i prossimi 5 anni, quella di garantire la qualità della produzione. I produttori lungimiranti stanno adottando un approccio che si fonda sulla qualità per guidare la loro crescita, il volume di lavoro gestito e la profittabilità.

Nel 2022, solo il 34% di loro si aspetta che questo elemento continui a rimanere di importanza critica – segno che i miglioramenti operati sia dai fornitori che dai produttori porteranno ad un incremento della qualità dei prodotti finiti. Gli operatori del settore manifatturiero hanno dichiarato che gli investimenti in visibilità sulle operazioni interne saranno un elemento fondamentale a supporto della crescita. Il 63% ritiene che la tracciabilità dei dati sia un focus estremamente rilevante e pensa di implementare varie tecnologie per raggiungere la visibilità richiesta (es. la scansione di codici a barre, i tag RFID e i sistemi di localizzazione in tempo reale RTLS). Il 51% delle aziende sta pianificano di estendere l’uso di tecnologie vocali nei prossimi 5 anni. La crescita più significativa delle tecnologie vocali avverrà nelle grandi aziende (con fatturato superiore al miliardo), che dichiarano un utilizzo sempre più diffuso che arriverà, nel 2022, al a raggiungere il 55%.

TC8000
TC8000

Zebra, dopo aver lanciato molti dispositivi industriali mobili con Windows Mobile , oggi si scopre più Android. “Ci siamo posizionati verso sistemi operativi consumer per ridurre le barriere d’uso dei dispositivi con interfaccia al cellulare, con notevole turnover e sistema operativo che accompagnasse le aziende verso una transazione. L’esempio è la tc8000, un prodotto che guarda alla realtà aumentata che riporta sullo schermo quello che la telecamera vede, facilitando gli spostamenti nei luoghi fisici di grandi dimensioni in cui ci si trova”.

 

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