La nuova sporca dozzina di Sophos

Sicurezza

La società di sicurezza presenta la nuova classifica dei cattivi: l’Italia è
decima nella classifica dei maggiori produttori di spam

La società specializzata nel settore della sicurezza informatica e nella tecnologia di controllo dell’accesso alla rete (NAC) Sophos, ha pubblicato l’ultimo rapporto sui dodici Paesi che hanno prodotto la maggior quantità di spam durante il secondo trimestre del 2007. Gli Stati Uniti continuano a detenere il triste primato, un messaggio indesiderato su cinque arriva dagli USA, ma il Vecchio Continente ospita il maggior numero di computer zombie. Secondo Sophos, il volume complessivo di spam a livello globale, nel corso del secondo trimestre 2007, è cresciuto di circa il 9% rispetto allo stesso periodo del 2006.

I dodici Paesi che hanno prodotto la maggior quantità di spam da aprile a giugno 2007 sono i seguenti:

1. Stati Uniti 19,6% 2. Cina (inclusa Hong Kong) 8,4% 3. Corea del Sud 6,5% 4. Polonia 4,8% 5. Germania 4,2% 6. Brasile 4,1% 7. Francia 3,3% 8. Russia 3,1% 9. Turchia 2,9% 10. Gran Bretagna 2,8% =10. Italia 2,8% 12. India 2,5%

Altri 35,0%

Secondo Sophos, il numero crescente di PC negli USA e in Europa, unito all’aumento dei provider di servizi Internet che offrono l’accesso web a prezzi stracciati, ma in molti casi senza adottare misure adeguate per impedire lo spamming, sono le cause principali della forte presenza in classifica del Nuovo e del Vecchio Continente. Mentre la classifica non mostra sostanziali cambiamenti a livello di singolo paese, c’è da segnalare il netto incremento della percentuale di spam riferita alla voce ?Altri?, che è passata dal 30,6% del primo trimestre 2007 al 35,0% del secondo trimestre. Da ciò si evince che la cerchia dei paesi rei di contribuire al fenomeno dello spamming si è allargata. Inoltre, dopo essere uscita dalla classifica nel primo trimestre, la Gran Bretagna vi è rientrata piazzandosi in decima posizione, insieme con l’Italia, entrambe con il 2,8% dello spam inviato a livello mondiale.

La classifica per continente

Malgrado il predominio in classifica degli Stati Uniti e dei Paesi europei, e pur essendo esiguo il numero dei Paesi asiatici da cui proviene lo spam e modesta la quantità da essi inviata,l’Asia si è dimostrata il continente più prolifico del secondo trimestre 2007. Mentre l’Europa, che guidava la classifica nel primo trimestre 2007, ha assistito a una diminuzione della percentuale di spam del 6,6%, slittando al secondo posto, l’attività degli spammer in Asia, Nord America, Sud America ed Africa è stata contrassegnata ovunque da un incremento. Gli esperti di Sophos prevedono per i prossimi mesi un ulteriore livellamento di queste cifre dovuto al fatto che gli spammer hanno cominciato a sfruttare il numero crescente di computer scarsamente protetti in continenti come il Sud America e l’Africa.

La distribuzione geografica dello spam per continente da aprile a giugno 2007 è la seguente:

1. Asia 35,2% 2. Europa 28,5% 3. Nord America 24,2% 4. Sud America 9,6% 5. Africa 1,6%

Altri 0,9%

Maggiori informazioni su come minimizzare l’esposizione allo spam, possono essere trovate all’indirizzo www.sophos.it/security/best-practice/

Autore: ITespresso
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