La PA digitale produrrà risparmi per 30 miliardi di euro

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Il piano di Confindustria spazia dalla de-materializzazione nella Pa alla sanità, dalla scuola all’energia, dal green building alla giustizia (processi telematici), dalla logistica alla tele-presenza fino ai musei digitali

Mentre il ministro dell’Innovazione e PA Renato Brunetta difende la sua Pec e promette la de-materializzazione in tempo per E-gov 2012 (entro il 2012 le pubbliche amministrazioni elimineranno tutta la documentazione cartacea), Confindustria ha calcolato che la  PA digitale è in grado di generare risparmi per 30 miliardi di euro entro il 2015.

Confindustria ha chiamato l’ambizioso progetto Italia Digitale, un piano suddiviso su 11 tavoli tematici. Il piano sarà pronto dopo l’estate e potrebbe essere operativo da subito.

Ma prima bisogna portare le famiglie digitali dal 45% attuale all’80%, e le aziende digitali dal 66% al 100%, azzerando prima il Digital Divide e poi allargando la banda con fibra ottica e Adsl.

Il piano spazia dalla de-materializzazione nella Pa alla sanità, dalla scuola all’energia, dal green building alla giustizia (processi telematici), dalla logistica alla tele-presenza fino ai musei digitali.

Autore: ITespresso
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