La Pa digitale può spingere la banda larga in Italia

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L’Italia è spaccata in due a causa del Digital divide: ma lo switch-off della Pubblica Amministrazione può contribuire a creare più domanda per la banda larga

L’Italia ha il fiato corto in tema di banda larga. Lo conferma anche l’ultimo studio di Between per l’AgCom : l’Italia è spaccata in due, a causa del Digital divide: da una parte,chi vive nelle aree metropolitane; dall’altra, i cittadini di serie B dei piccoli comuni. A ostacolare la banda larga è poi la scarsa diffusione di Pc e il sistema scolastico attuale non aiuta. Ma il punto dolente rimane: l’infrastruttura: chi farà le reti Ngn di nuova generazione per portare l ‘ultra broad band ? Una domanda rimasta finora senza risposta, sospesa tra la richiesta di un New Deal da parte di Telecom Italia e le perplessità degli altri playe r, in attesa di sapere se e quando ci sarà mai la separazione della rete.

Ma su questo tasto, Telecom frena: “Il problema oggi in Italia non e’ spingere su una nuova infrastruttura a banda larga.Non c’e’ domanda per la banda larga che gia’ esiste‘.

E allora? L’Amministratore delegato di Telecom Italia, Franco Bernabe’ in occasione del convegno ”Banda larga, Usa, Europa: modelli regolatori a confronto”, ha dato la sua ricetta: lo switch-off della Pubblica Amministrazione può contribuire a creare più domanda per la banda larga. Solo il passaggio della Pa al digitale e l’informatizzazione del settore pubblico possono spingere il broad band in Italia: “E’ il settore pubblico che deve avere un ruolo da protagonista”.

Autore: ITespresso
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