La partnership con Oracle, una grande opportunità

Aziende

Lo afferma Paolo Castellacci, presidente di Computer Gross, il quale sottolinea come il recente accordo sia l’occasione per ampliare il numero di partner e dialogare con le Pmi italiane

?Per noi, la partnership con Oracle rappresenta una grande opportunità di business. È nel contempo un punto di arrivo, perché tra i nostri numerosi rivenditori abbiamo già software house e System Integrator che trattano i prodotti Oracle, ma è anche un punto di partenza, perché ci permette di iniziare un dialogo con nuovi partner?. Con queste parole Paolo Castellacci, presidente di Computer Gross, ha commentato il recente accordo con Oracle volto a diffondere le tecnologie database e middleware della società statunitense nelle piccole e medie imprese italiane. ?Ci stiamo attrezzando con persone dedicate, che seguiranno in modo specifico questa nuova opportunità, e stiamo reclutando nuovi partner. A fronte di ciò, per il primo anno non abbiamo posto obiettivi di fatturato ma ci siamo riproposti solo di arruolare al nostro fianco un numero importante di aziende che attualmente non stanno lavorando con Oracle?.

Castellucci si mostra fiducioso della riuscita di questa operazione, che, secondo la sua opinione, sarà favorita anche dal lancio del Vad Remarker Program, che consente di commercializzare le soluzioni Oracle destinate alle Pmi attraverso nuovi rivenditori senza che questi debbano aderire al Partner Network o debbano firmare contratti con la società di Larry Ellison.

Dal canto suo,Evelina Peretti, country leader alliances and channels di Oracle Italia, ha fatto sapere che la selezione che ha portato alla scelta di Computer Gross è stata condotta con estrema attenzione. ?La nostra preferenza è caduta sulla società toscana – ha commentato ? perché, oltre a essere un distributore a valore, è un’azienda che si adatta ottimamente ai nostri prodotti è ha una distribuzione geografia importante: copre infatti circa 500 partner non Oracle con baricentro al centro-sud Italia ma che si estendono su tutto il territorio nazionale, integrandosi perfettamente con la nostra copertura. Inoltre, Computer Gross è abituata a lavorare con grosse realtà, com e per esempio Ibm, e quindi conosce quelle dinamiche e quei processi che da tempo caratterizzano il mercato. Credo che tutti questi elementi possano rendere l’iniziativa di grande successo?.

?Crediamo a tal punto nel software – ha concluso Castellacci – che ci siamo posti come obbiettivo che il 25% del nostro che nel 2006 è stato di 550 milioni di euro provenga da li?.

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore