La Pec di Brunetta è solo Cec Pac

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La PEC entro il 30 giugno per ditte individuali

La Pec è in realtà un Cec Pac. Inoltre mancano all’appello 11 ministeri tra i quali manca quello del Ministro Brunetta. Basterà il pressing dei cittadini digitale a rendere obbligatoria la Pec nella PA?

La chiamiamo tutti, frettolosamente ed erroneamente, Pec. Ma in realtà non è una Pec la raccomandata elettronica di Brunetta, che sta riscuotendo un certo successo e mostra la “voglia di e-gov” che c’è in Italia (un poaese arretrato su servizi e infrastrutture, ma con una cittadinanza digitale pronta a entrare nel XXI secolo dell’innovazione).

La Posta elettronica Certificata (Pec) non andrebbe confusa con le Cec Pac del ministro dell’innovazione e PA Renato Brunetta.

Perché questo è la “raccomandata” di Brunetta: una Cec Pac, come spiega l’esperto di diritto e Internet Guido Scorza.

Inoltre basterà il pressing dei 23 milioni di cittadini online per colmare il gap del 66% di P.A. italiane che non possiedono ad oggi una casella di Posta Certificata? Risponde Scorza: “”Il Governo ha messo a disposizione dei cittadini un motore di ricerca per trovare gli indirizzi delle singole amministrazioni cui indirizzare una comunicazione a mezzo CEC PAC. Il motore è questo. Provate ad interrogarlo digitando semplicemente la parola “Ministero”. Il risultato è questo: 11 ministeri tra i quali manca quello del Ministro Brunetta“.

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Pec nella PA
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