La pedofilia entrerà nel Codice Penale

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Dopo la denuncia di Telefono Arcobaleno sulla disattenzione legislativa verso la pedofilia culturale, la PdL presenta una proposta di legge contro il pedoporno online e non solo

Una proposta di Legge risponde prontamente alla recente accusa di Telefono Arcobaleno sulla disattenzione legislativa verso la pedofilia culturale. Il termine Pedofilia entrerà nel Codice Penale per stroncare alla radice un fenomeno che prende di mira lo sfruttamento dei minori e che si serve di subdola propaganda per legittimare il pedoprno e la pedofilia stessa. Telefono Arcobaleno aveva puntato il dito contro il Decreto Sicurezza, che avrebbe potuto disorientare sulla lotta alla pedofilia in Rete e non solo.

Il Pedoporno non conosce crisi, anzi Telefono Arcobaleno stima un incremento del 35% delle attività pedofile in rete per la fine dell’ann o. L’Italia spicca tra i paesi coinvolti, insieme a Svezia e Olanda.

Telefono Arcobaleno ha redatto il libro bianco della pedofilia culturale, con mappatura dei principali siti internet con diretti, chiari ed espliciti contenuti pedopornografici di tipo ‘culturale’, che non nascondono l’intento di ottenere la ‘normalizzazione’ del comportamento pedofilo. Telefono Arcobaleno vuole dare uno “stop al fenomeno culturale della pedofilia“.

Telefono Arcobaleno, oggi, con questa denuncia al Nit, Nucleo Investigativo Telematico, pone l’accento sull’urgente necessita’ di valorizzare e incrementare l’attivita’ di contrasto al fenomeno della pedopornografia in internet attraverso azioni integrate sul territorio nazionale e internazionale” afferma l’associazione.

Il Governo coglie la palla al bazzo e fa subito una proposta di legge per dimostrare il proprio impegno contro pedoporno e pedofilia. L’apologia di reato diventa al centro del testo, con tutte le conseguenze del caso sulla libertà di espressione in Rete. Nei prossimi giorni, la proposta di legge verrà chiarita meglio in tutte le sue imnplicazioni. Ma il Governo vuole dare uno stop a chi rivendica i diritti dei pedofili e addirittura l'”orgoglio pedofilo“.

Autore: ITespresso
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