La "piramide" scricchiola?

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Lo scorso 13 gennaio la Polizia Postale e delle Comunicazioni di Palermo ha sequestrato e oscurato il sito www.trentaeuro.it

È la prima applicazione pratica della legge 173, contro le vendite piramidali, entrata in vigore nel settembre 2005.Trentaeuro.it era probabilmente il più grosso sito italiano a gestire uno dei cosiddetti “giochi piramidali”.Gli aderenti versavano una quota di 30 euro per entrare in una lista e, con l’aggiungersi di altri iscritti, vedevano salire la loro posizione nella piramide fino a raggiungerne il vertice e conquistare un “premio” di valore superiore a quanto pagato.Si trattava in realtà di uno specchietto per le allodole: il meccanismo matematico del gioco fa sì che solo una minima percentuale dei partecipanti possa vincere qualcosa, mentre alla stragrande maggioranza non spetta niente e il gestore si arricchisce in modo esponenziale.Il gioco era gestito da un palermitano che, dopo essersi “conquistato” circa 9.000 iscritti, aveva intascato la ragguardevole somma di ben 500.000 euro.Un bottino che ora potrebbe servirgli davvero, dal momento che rischia una condanna fino a un anno di carcere, e una multa fino a 600.000 euro.Secondo l’opinione di molti giuristi, rischiano sanzioni analoghe anche i partecipanti al gioco che abbiano fatto attività di “proselitismo”, inducendo cioè altre vittime a iscriversi per guadagnare i cosiddetti “bonus” e sopravanzare gli altri iscritti nelle liste.Non resta che sperare che la Polizia Postale riservi analogo trattamento alle altre decine di siti analoghi che ancora oggi operano indisturbati sul Web italiano.

Autore: ITespresso
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