La pirateria divide: Robby Williams e RadioHead contro Lily Allen

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Il parto della nuova legge britannica contro il download illegale, vede contrapporsi due fronti avversii: a favore della nuova normativa anti-pirateria sono  Lily Allen, Muse e James Blunt; contrari, Bill Bragg dei Pink Floyd, Radiohead, Blur e Robbie Williams

Sulla pirateria digitale, la Gran Bretagna si divide in due fronti contrapposti. Tutto è nato quando la pop-star Lily Allen ha aperto, ma poi è stata costretta a chiudere, il suo blog , sommersa dalle proteste dei pirati su Twitter.

Anche la Gran Bretagna sta studiando una nuova normativa anti-pirateria, ispirata alla Legge francese Hadopi , appena votata a Parigi, che vuole adottare le disconnessioni per file swapper e pirati del file sharing illegale.

Lily Allen è stata accusata di copie non autorizzate di interi Post, dimostrando che chi di anti-pirateria ferisce, di violazione di copyright perisce. Cory Doctorow ha spiegato il putiferio scatenatosi in Rete per il blog di Lily Allen.

Ma il Refno Unito non è mai stato tanto diviso. Il parto della nuova legge britannica contro il download illegale, vede contrapporsi due fronti avversi: a favore della nuova normativa anti-pirateria sono Lily Allen, Muse e James Blunt;

contrari, Bill Bragg de i Pink Floyd, Radiohead, Blur e Robbie Williams. Due anni fa i RadioHead sono stati protagonisti di un importante esperimento: misero online un album a offerta libera . In seguito hanno scelto Google Code . Nel 2008 i Rem hanno pubblicato dei video open source, mentre i Nine Inch Nails hanno dato l’addio alle major per sposare l’ online e di recente l’App Store per iPhone e iPod Touch.

La lotta al Peer to peer (P2p) non sarà una passeggiata in Gran Bretagna.

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