La PlayStation trasformata in supercomputer

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A breve i supercomputers potrebbero essere realizzati con le console di gioco PlayStation 2 di Sony.

Gli scienziati del National Center for Supercomputing Applications statunitense (NCSA) hanno collegato tra di loro 70 PlayStation 2 per verificare quanto siano brave a «masticare» numeri. Gli apparecchi sono stati collegati nell’ambito di un progetto inteso a trovare un modo di tagliare i costi nella creazione di potenti cluster di computer. Ora gli scienziati stanno perfezionando il supercomputer Sony e verificheranno come funziona rispetto ad altri cluster esistenti nel mondo. I ricercatori ritengono che un cluster di console potrebbe essere in grado di elaborare oltre 500 miliardi di operazioni al secondo, cifra che regge bene il confronto con altri supercomputer. Per portare a termine l’impresa, i ricercatori stanno utilizzando il co-processore grafico installato all’interno della console. Il team del NCSA team ha sfruttato la potenza di questo particolare chip, conosciuto come Emotion Engine, utilizzando una versione di Linux che Sony ha reso disponibile per la console. Installando questo sistema operativo la PlayStation si trasforma da dispositivo dedicato al gioco a home computer. Il cluster di console più il kit per collegarle insieme costa intorno ai 50.000 dollari (30.500 sterline). Interconnettere macchine desktop per ottenere prestazioni di pari livello costerebbe decisamente di più. I ricercatori stanno perfezionando il cluster di console per migliorarne le prestazioni. Uno dei limiti sui quali devono lavorare consiste nella relativamente piccola quantità di memoria dei dispositivi, solo 32Mb, che riduce la quantità di dati sui quali il chip grafico può operare.

Autore: ITespresso
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