Motorola RAZRi, la prima volta con chip Intel da 2GHz

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Il chip Intel Atom Z2480 “Medfield” è potente: da 2 GHz. Motorola RAZRi, uno smartphone Android con Intel inside, è in grado di catturare 10 scatti in meno di un secondo. La batteria promette una durata di 20 ore

Motorola ha tolto i veli al suo primo smartphone Motorola RAZRi con chip Intel. Per Intel si tratta del secondo smartphone (il primo con l’indiana Lava), mentre per Motorola si tratta della prima volta con Intel e Android. RAZRi è equipaggiato con un processore  Intel Atom Z2480 “Medfield” da 2GHz. Verrà commercializzato da Motorola Mobility in Europa ed America Latina. RAZRi sarà a scaffale in U.K., Francia, Germania, Argentina, Brasile e Messico.

Il modello Motorola RAZRi è motorizzato con un chip da 2GHz con performance superiori a un classico dual-core, è dotato di una batteria da 2,000mAh con 20 ore di media d’utilizzo pesante (“mixed use”): infatti il RAZRi è il 40% più potente dell’iPhone 4S. Il nuovo Motorola vanta uno schermo edge-to-edge da 4.3 pollici, il 15% in più dell’iPhone 5, e un design compatto. Il display è un Super Amoled con risoluzione 540×960 HD. Il chip Intel permette alla fotocamera dello smartphone Android di catturare 10 scatti in meno di un secondo e presenta una funzionalità fotocamera (camera key) ad hoc, non disponibile sul modello Razr M con processore Qualcomm Snapdragon.

La fotocamera del Razr i è da 8 Megapixel (2,000-milliamp) in grado di registrare video da 1080p HD. Il sistema operativo è Android 4.0 (Ice Cream Sandwich) con custom user interface (UI) di Motorola, ma è previsto l’upgrade a Jelly Bean. Lo smartphone, spesso solo 8.3mm e leggero (pesa 126 grammi), come già Motorola Defy, è rivestito in Kevlar, materiale leggero ed ultraresistente (contro urti eccetera). Compatibile con HSPA+, lo smartphone è dotato di tecnologia NFC.

Per Intel è un passo importante per due motivi: in primo luogo, conferma l‘apertura ad Android, mandando in soffitta il vecchio binomio WinTel, pur di fare ingresso nell’era Mobile; in secondo luogo, Intel si affranca dalla vecchia accusa di realizzare chip troppo affamati d’energia per poter salire su smartphone e tablet. Ora Intel sbarca su smartphone, e fa il suo ingresso nell’era Mobile con Motorola, acquisita da Google. Intel sfida ARM, Qualcomm (Snapdragon) e Nvidia (Tegra 3).

Lo smartphone Motorola RAZRi combina al meglio velocità, gestione risorse e piattaforma Android. Per chi desidera confrontare i chip Intel con Qualcomm, non dovrà far altro che mettere a confronto Razr i e Razr M, due smartphone simili, ma motorizzati con chip diversi, il primo Intel e il secondo Qualcomm (Razr M supporeta Long Term Evolution (LTE) negli USA, mentre Razr I è 3G). Ad adottare chip Intel sono l’indiana LAVA (con il modello XOLO X900), la statunitense Motorola Mobility e le cinesi Lenovo e ZTE. Secondo IHS iSuppli il mercato combinato Pc più Mobile (smartphone e tablet) raddoppierà nel prossimo quadriennio, ma il market share di Intel è destinato a calare dal 35% al 29%. Finora Intel ha dominato il mercato Pc in coppia Microsoft Windows.

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Autore: ITespresso
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