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La UE accusa Microsoft di aver "barato" sul ballot screen, ma è stato un errore tecnico

La primavera dei browser

La versione definitiva di Internet Explorer 9 sarà ufficializzata da Microsoft il 14 marzo: in versione test è stato già scaricato 25 milioni di volte. Ieri Google ha rilasciato Chrome 10, che ormai ha conquistato più del 10% del mercato browser: con un occhio a Chrome Os, mette l’accento sul cloud computing. Oggi Apple ha rilasciato iOS 4.3 con varie novità (Safari con motore Nitro) ma soprattutto dopo aver sanato decine di vulnerabilità al suo browser, il primo a cadere in una sfida fra hacker. Firefox 4, dopo 12 Beta release, è da oggi in Realease Candidate (RC) e si prepara al debutto. Opera Software, che Apple ha  curiosamente “vietato ai minori” su Mac App Store, ha rilasciato la versione 11.01. Tanta fretta si spiega con la sfida degli hacker a Pw2Own 2011, dove i prima a cadere sono stati Safari e poi Internet Explorer 8. Ma, nonostante le falle, i browser lanciano novità importanti: dal supporto degli standard (Html5 in primis) alla velocità, dai nuovi motori JavaScript alle opzioni privacy.

Nell’ultima statistica browser (targata Net Applications), Internet Explorer di Microsoft guadagna lo 0,77% attestandosi a quota 56,77%, grazie a IE9, mentre Mozilla Firefox (che ha conquistato lo scettro del mercato europeo) perde lo 0,99% e arretra al 21,74%. Chrome è in continua crescita da mesi, dello 0,23%, e supera quota 10,93%. Safari è flat, da 6,30 a 6,36%. Opera, invece, scende dal 2,28 al 2,15%. Ma i browser stanno tutti aggiornandosi, per competere nelle nuove sfide.

Mentre Microsoft chiede di abbandonare Internet Explorer 6 e passare a IE9 (che non gira su Mac, Linux, Windows X, ma solo su Vista e Windows 7), gli hacker testano la sicurezza dei browser a Pw2Own 2011. Vupen, un gruppo di ricercatori di sicurezza informatica ha fatto cadere sotto i propri colpi il browser Apple Safari, inciampato per primo su WebKit. Poi a crollare nella sfida di hacking è stato Internet Explorer 8.

Safari venne bucato in pochi minuti sia nell’edizione del 2009 e che in quella 2010 della manifestazione di sicurezza, ed è il primo a cadere anche in questa edizione. Apple ha da poco reso disponibile la nuova versione Safari 5.04, mentre iOS 4.3 rinnova il browser reso più veloce con il motore Nitro. Opera 11 ha appena introdotto estensioni e Tab Stacking, e ha corretto vari bug. Google ha rilasciato Chrome 10Firefox 4, dopo 12 Beta release e dopo aver risolto 8.000 bug, è da oggi in Realease Candidate (RC) e si prepara al debutto. Ma soprattutto ad accelerare i tempi è Microsoft con Internet Explorer 9: il debutto ufficiale avverrà il 14 marzo, e a Mix 2010 si parlerà di Internet Explorer 10.

Sul fronte privacy la guerra ai cookies è iniziata con una richiesta, da parte della Ftc statunitense e delle Authority UE , di rendere la pubblicità online più trasparente, rispettosa e meno invasiva. Google, la cui benzina per il motore di ricerca è l’advertising onine, svela Keep My Opt-Outs, un’estensione per Chrome. Keep My Opt-Outs permette agli utenti di scegliere la funzionalità di opt out in modo permanente contro il tracciamento dei cookies dell’advertising. L’opzione è disponibile in forma di estensione in download per il browser Chrome. Mozilla prova a mettere a punto la “Do not track list“, una sorta di meccanismo di “opt-out” per evitare il tracciamento della navigazione, che si basa sulle comunicazioni del protocollo HTTP, ma richiede la collaborazione dei pubblicitari (e questo rimane uno scoglio difficile da superare). Microsoft ha invece proposto di implementare un meccanismo di opt-in in IE9 beta di Tracking Protection, per identificare e bloccare molte formdi tracciamento indesiderato.

Ma vediamo le punte di diamante delle nuove versioni dei browser in arrivo. I punti di forza di Internet Explorer 9, il browser per Windows 7 e Vista (ma non per Xp) sono numerosi: maggiore velocità d’esecuzione, offre la gestione della privacy e della ottimizzazione gestione della memoria; il nuovo motore Javascript Chakra è stato ottimizzato per i sistemi Windows (solo Vista e 7). La release presenta supporto allo standard HTML5, interfaccia rivisitata e resa meno appariscente e più essenziale. IE9 ha stile visivo e personalità, inoltre ha una maggiore integrazione con il sistema operativo e più velocità nella elaborazione delle pagine, con un minor impiego previsto di risorse di memoria. La RC di IE9 è comunque riuscita ad incrementare le prestazioni del 35 per cento. Anche la privacy è un punto di forza di IE9 RC, che permette di bloccare il tracciamento da parte di cookies di terze parti, web beacons, e perfino pubblicità importando una lista in IE9 da abilitare. Tracking Protection è disabilitato di default, ma va attivato, ed èp basato su un reputation system (sistema di reputazione).

Internet Explorer 9 è in RC

Internet Explorer 9 è in RC

Google Chrome 10 è la nuova versione del browser di Google che permette di far girare apps più velocemte ed efficacemente. I punti di forza della nuova release, che è dedicata al cloud computing, sono: sandbox, ricerca, servizi, semplicità, sicurezza, setting, velocità, stabilità e sincronizzazione. Chrome 10 si prepara per il Laptop Chrome OS, un notebook con piattaforma cloud computing. Chrome detiene oltre il 10% del mercato browser e con la nuova versione ha aggiornato il motore Crankshaft JavaScript che è il 66% più veloce delle build precedenti. La sicurezza è stata migliorata con la disabilitazione automatica dei plug-in vecchi e non aggiornati, con Flash “recintato” nella sandbox su Windows Vista e 7, e con la sincronizzazione delle password fra browser: “Chi salva le proprie password sul browser, può connettersi ai web anche quando cambia computer: basta sincronizzare quelle password attraverso i computer,” ha detto il blog di Chrome. “Si possono anche cifrare quelle password con la propria frase segreta (passphrase) per una sicurezza extra.” Il browser include la grafica accelerata via hardware e nuovi settings box che funzionano sui tab invece che in una finestra di dialogo separata. La nuova release ha sanato i bug che i cacciatori di falli avevano trovato: Google ha pagato fino a 15,000 dollari (e fra 1500 e 2000 dollari) a chi scopre vulnerabilità.

Google Chrome Os a tutto cloud

Google Chrome Os, basato sul browser, è a tutto cloud

Dopo ben 12 Beta e dopo aver sanato 8 mila bug, oggi Mozilla rilascia Firefox 4 in Release Candidate (RC), quasi pronto per il debutto ufficiale. Le novità di Firefox 4 RC sono: la possibilità di sincronizzare i siti preferiti tra diversi PC e smartphone dotati di sistema operativo open source Android; nuovo motore di JavaScript; interfaccia grafica messa a dieta, più agile e snella; adozione sicura di HTML5, con un occhio particolare alle funzionalità di geolocalizzazone. Inoltre Firefox 4 ha un nuovo audio API per esporre i dati grezzi audio (raw audio data) con gli elementi <video> e <audio> in HTML5, il nuovo standard per il Web e con l’intento di ridefinire come l’esperienza degli utenti suona sul web. Le anteprime di Firefox 4 hanno incluso finora nuove opzioni che aiutano gli utenti ad essere organizzati, Firefox Sync e Panorama. L’interfaccia di Firefox imita Chrome, dando l’addio alla classica barra dei menu, per raccogliere tutte le funzioni all’interno di un unico pulsante Firefox. Sul versante sicurezza, Firefox 4 Beta 9 adesso supporta HSTS ovvero HTTP Strict Transport Security, che permette al browser open source di Mozilla di ricordare quale sito usa SSL, per prevenire le vulnerabilità nel caso di accesso a siti criiriptati attraverso versioni non-crittografate.

Firefox 4 in anteprima

Firefox 4 in anteprima

Insomma, nessuno vuole essere bucato in una manciata di minuti (come Apple Safari) e tutti vogliono essere all’altezza del Web: con supporto degli standard (a partire da Html5), motori JavaScript più veloci, maggiore sicurezza, privacy e stabilità.

Concorrenza fra browser

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ITespresso
Autore: ITespresso
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Commenti




2 Commenti su La primavera dei browser

  • Il 12 marzo 2011 alle 10:57 di Enea

    Se è per questo a Pw2own le difese di Apple iOS e Blackberry sono state già espugnate, sfruttando i loro stessi browser mobile… Nessuno si è invece cimentato contro Windows Phone 7 e contro Android. La sicurezza IT è, ancora una volta, un aspetto “mediatico” (non è che Mac Os X è più sicuro, è che nessuno l’attacca; Windows è sul 90% dei computer è sotto attacco perché attaccarlo dà visibilità; Mac Os X ha il 5%, non offre visibilità mediatica attaccarlo). Il contrario succede a Apple nel Mobile: la fama attira gli hacker come il miele le api… quindi Safari e iOS sono “da attaccare”, WP7 interessa molto meno. Tutto qui

  • Il 11 marzo 2011 alle 21:24 di frank

    Mi risulta che la stessa falla al webkit di safari sia presente anche in chrome,ma a bucare safari si vinceva un macbook air e 15000 dollari,un buon motivo per bucarlo in pochi minuti e soprattutto la versione non aggiornata…explorer è caduto in pochi minuti lo stesso…

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