La privacy di tutti gli smartphone finisce alla sbarra

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Il Ceo di Apple, Steve Jobs, scagiona la casa di Cupertino dalle accuse di tracciamento e spionaggio e accusa Android, ma si profila la Class action. Microsoft ha scelto invece la strada della trasparenza per il suo Windows Phone 7

Per Apple si profila la class action contro il presunto bug di iOS 4.0 che, tramite la geo-localizzazione, ha causato il tracciamento degli utenti con iPhone e iPad 3G: class action negli Usa, e intervento dei Garanti Privacy nella UE e di una commissione in Sud Corea. Le recenti rassicurazioni del Ceo Steve Jobs non hanno affatto calmato le acque; se sarà confermata la class action, sarà chiiesta l’inibizione permanente di questa funzionalità “silente” che ha tolto il sonno a tanti utenrti che si sono sentiti tracciati e “spiati”. Ma a finire alla sbarra potrebbero essere tutti gli smartphone, visto che il Wall Street Journal ha puntato il dito anche contro Android, mentre Microsoft ha scelto da subito la strada della trasparenza per il suo Windows Phone 7.

Google sembrava essersi tutelata definendo la geolocalizzazione dei propri device come un servizio opt-in Google Location Services. Ma anche negli smartphone Android, come nel famigerato caso di Street View, gli hacker hanno intravisto un meccanismo di “raccolta a strascico” anche della singola utenza. Ci sarebbero Apps su Android Market che inviano dati ogni 30 secondi, nel momento in cui l’utente interagisce con la pubblicità, ma addirittura quando l’app non è attiva.

Il procuratore generale dell’Illinois, Lisa Madigan,ha chiesto delucidazione sia a Apple che a Google. Google ieri aveva respinto le accuse dicendo: “Qualsiasi localizzazione dei dati inviata ai server della localizzazione di Google viene anonimizzata e non può essere riconducibile all’identificazione di un utente”. I dati dei device di Apple non sono invece cifrati.

Con questo, però, Apple non viene scagionata. Anzi rimane grave il fatto che iOS 4 per iPhone e iPad 3G mantenga i log delle coordinate latitudine-longitudini e del tempo della visita, con una finestra di cronologia aperta di oltre un anno.

Diversa è la situazione di Microsoft che illustra tutto in modo esplicito sul sito ufficiale. Dall’How-to di Microsoft emerge gli smartphone Windows Phone 7 dicono con chiarezza di collezionare dati sui movimenti degli utenti, al fine (dichiarato) di ottimizzare i servizi di localizzazione. “Per fornire i servizi di localizzazione, Microsoft crea e mantiene un database che conserva le posizioni di certe torri di telefonia mobile e punti d’accesso Wi-Fi”. Spiega ZeusNews che i device con Windows Phone 7 “trasmettono a Microsoft l’indirizzo MAC degli access point Wi-Fi rilevati, un device ID unico generato dinamicamente per il telefono (e destinato a scadere dopo un periodo di tempo non rivelato) e, se il GPS è attivo, le coordinate e la velocità di spostamento”. Tutto alla luce del sole, insomma. Ora vedremo come finirà per iOS 4 di Apple e per Google Android.

Gli smartphone tracciano gli utenti?
Gli smartphone tracciano gli utenti?
Autore: ITespresso
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