La privacy nell’era digitale

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Apre oggi a Firenze e-Privacy, un convegno che intende fare il punto
sulle libertà digitali in un mondo sempre più elettronico.

Due giorni di full immersion per capire come difendersi dalla sempre più invadente comunicazione elettronica e come affrontare i molti problemi che essa crea. E-Privacy quest’anno rivolge le proprie attenzioni a “Data retention e diritto all’oblio”, cercando di capire come il cittadino possa controllare e limitare l’archiviazione dei propri dati personali. Nella presentazione della manifestazione, i suoi organizzatori pongono l’accento sui mezzi tecnologici e legali che consentono la raccolta dei dati personali, “Una punta di iceberg ? recita il comunicato- , mentre il grosso non è visibile? In che misura è praticabile il diritto all’oblio, cioè il diritto del cittadino di poter richiedere che la memorizzazione dei suoi dati personali sia limitata nel tempo?”. Un argomento non certo facile, che vede i maggiori esperti confrontarsi sulle diverse potenzialità delle tecnologie, ma anche sul voto elettronico, l’e-government, i servizi in Rete. Tra i relatori Giuseppe Busia dell’Ufficio del Garante per la privacy, Alessio Papini del Gruppo consiliare verdi del Comune di Firenze, Marco Calamari e Gianni Bianchini del Progetto Winston Smith, Joy Marino dell’Aiip e Marco Strano della Polizia Postale. Sono previsti anche collegamenti esterni con esperti internazionali. Due giorni per capire se la privacy sia ancora qualcosa che ci appartiene e faccia parte del nostro tempo?

Autore: ITespresso
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