La proposta Carlucci contro l’anonimato entra nell’agenda parlamentare

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Nonostante le critiche e gli accesi dibattiti, la parlamentare Gabriella Carlucci porta la sua proposta di legge alla IX Commissione Trasporti. La proposta 2195 vuole bandire l’anonimato dalla Rete italiana

Proprio mentre il padre del Web Sir Tim Berners-Lee festeggiava i primi vent’anni del Web, criticando l’invasività online di aziende e istituzioni e augurandosi una legge salva-privacy, in Italia Gabriella Carlucci, ex volto televisivo, già nota in Italia per il ruolo svolto nella contestatissima Legge Urbani, va in contromano: la sua criticata proposta di legge (in Pdf) arriva alla IX Commissione Trasporti, proprio contro l’anonimato in Rete.

La proposta 2195 dell’onorevole Gabriella Carlucci vuole bandire l’anonimato dalla Rete italiana: “È vietato immettere in maniera anonima nella rete internet contenuti, ivi comprese le banche di dati, in forma testuale, sonora, audiovisiva o informatica, o in qualsiasi altra forma, ovvero agevolare l’immissione dei medesimi“.

La proposta di legge di Gabriella Carlucci è partita con una gaffe clamorosa: è infatti opera (almeno in parte) di Davide Rossi (presidente di Univideo), il “consulente segrete”. Nata, secondo la Carlucci, come una proposta di legge anti-pedofilia, ha invece tutta l’aria di essere una legge anti pirateria . Nella rete, in cui i nickname hanno fatto la storia dell’hacking mondiale, la proposta di uccidere l’anonimato lascia grandi perplessità. Anche perchè in Rete già tutto è tracciato e di “anonimo” non esiste quasi nulla. Nella proposta di legge Carlucci le uniche preoccupazioni sembrano quelle di impedire di “compiere reati quali la diffamazione, l’ingiuria, la calunnia“.

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Autore: ITespresso
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