La protesta dei siti in Flash contro iPad e l’inchiesta Antitrust su Apple

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Adobe ha puntato il dito contro il blocco di Apple: la decisione sarebbe legata alla volontà di limitare la competizione su Apple App Store

Centinaia di portali stanno manifestando online una protesta virtuale contro la decisione di Apple di non supportare Flash. Gli sviluppatori si dicono danneggiati dalla crociata di Apple contro Flash: chi aderisce alla protesta, non ha adattato il proprio sito all’Html 5 di Apple, ma ha inserito codice nell’homepage per fare apparire l’immagine di Steve Jobs che recita: “Steve Jobs ti odia!”.

L’insolita protesta dei Webmaster è il segno che “qualcosa si è rotto” nella Pax aurea del Web. In Rete c’è malumore.

Anche l’inchiesta Antitrust su Apple, partita dalla musica (a causa delle presunte pressioni su Sony Music ed Emi), potrebbe dunque estendersi al “caso Adobe“. Lo riporta il New York Post.

Il Ceo Steve Jobs accusa Flash di essere sorpassato e inferiore ad alternative come HTML5. Adobe ha però puntato il dito contro il blocco di Apple: la decisione sarebbe legata alla presunta volontà di limitare la competizione su Apple App Store.

Ora il Dipartimento di Giustizia (Doj) vuole vedercu chiaro: il bando contro Flash ha a che fare con lo sviluppo di software per App Store? La telenovela Adobe vs. Apple continua.

Protesta contro Apple dei Webmaster senza Flash su iPad
Protesta contro Apple dei Webmaster senza Flash su iPad
Autore: ITespresso
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