La protezione dei contenuti digitali secondo IBM si chiama xCP

NetworkReti e infrastrutture

La conferenza annuale della NAB per IBM è stata loccasione per fare un pò di luce su xCP, una tecnologia che rappresenta la soluzione di Big Blue per la protezione dei contenuti digitali nel settore del cosiddetto home-networking.

La conferenza annuale della NAB (National Association of Broadcaster) per IBM è stata loccasione per fare un pò di luce su xCP, una tecnologia che rappresenta la soluzione di Big Blue per la protezione dei contenuti digitali nel settore del cosiddetto home-networking. Ormai anche lambiente casalingo viene visto come un luogo in cui diversi dispositivi interconnessi sono capaci di riprodurre audio e video in maniera controllata usando un sistema di crittografia che richiede la cooperazione di ogni singolo dispositivo al fine di generare un identificativi casalingo univoco per ogni casa. Grazie al protocollo xCP e alla sua capacita di propagazione automatica, tutti gli apparecchi elettronici presenti allinterno di una casa come lettori di CD, DVD, MP3, palmari, cellulari, ecc. possono essere abilitati o meno alla riproduzine di determinati contenuti digitali con scarsa o addirittura senza interazione con i servizi Internet. IBM ovviamente ha presentato anche gli strumenti necessari per la produzione dei contenuti utilizzabili sui dispositivi abilitati a xCP. La piattaforma DMC (Digital Media Center) – con i server della linea eServer pSeries su AIX e Linux, la soluzione di storage FAStTStorage ed i servizi di IBM Global Services – costituiscono linfrastruttura necessaria ai content-provider per lutilizzo dei nuovi ambienti di produzione e distribuzione digitali. [ STUDIOCELENTANO.IT ]

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore