La quotazione in diretta di Facebook

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Mark Zuckerberg critica NSA per l'assenza di trasparenza

Dai 38 dollari dell’IPO sale del 18% sfondando quota 45 dollari, ma poi ricala a 38 dollari. Ora il titolo FB è scambiato a 42 dollari: con un incremento dell11%

Ora viaggia a circa 40-42 dollari, con 400 milioni di azioni passate di mano. A quest’ora il valore di capitalizzazione di Facebook è di circa 110.51 miliardi di dollari: vale più di McDonald’s, Citigroup e Amazon. Ma il titolo, partito all’initial public offering (IPO) da 38 dollari, dopo l’exploit iniziale che lo ha portato a toccare i 45 dollari, è scivolato di nuovo al valore iniziale, per poi risalire a 40-42 dollari circa. Alle  11:30 di New York Facebook guadagna l’ 11% a 42.18 dollari per azione: per il primo giorno non male, anche alcuni investitori a Reuters avevano sperato in un balzo del 30%.

A onor del vero è stata una giornata dura per le Borse, sotto pressione per la crisi in Europa (il possibile default greco che fa tremare i polsi alla Bce e all’americana FED). Anche Zynga (che crea giochi per FB) è calata del 13% e Groupon ha registrato una flessione dell’8%; giù anche LinkedIn (finora il social network di maggior successo al Nasdaq).

I ricavi di Facebook e Google, a un anno dall'IPO, a confronto
I ricavi di Facebook e Google, a un anno dall'IPO, a confronto

Per Facebook è comunque una giornata storica, in cui ha raccolto 18.4 miliardi di dollari, di cui un terzo verrà destinato allo sviluppo e all’innovazione. Ora è da capire se Facebook, che si quotata in un periodo pesante per le Borse, sia in grado di mantenere le aspettative sollevate dalla sua IPO e dalla S-economy. Le potenzialità di Facebook sono tante, soprattutto laddove oggi è in difficoltà. I “talloni di Achille” (o meglio i punti deboli di Mark Zuckckerberg) sono noti: non è mai riuscito a sfondare ad Est (soprattutto nel florido mercato asiatico, dove potrà entrare solo grazie a forti partnership locali); deve rafforzarsi nel Mobile (finora Facebook è stato troppo desktop-centrico, ma il 2012 è l’anno del sorpasso del mercato Mobile su Pc); inoltre rimangono aperte alcune questioni (la privacy in Europa); l’advertising (il ritiro della pubblicità di GM non è un buon segnale, mentre l’advertising online è il vero motore di Google). Ma le opportunità di Facebook sono numerose, a partire dall’ Open graph che mette in realazione i “mi piace” con i prodotti e crea connessioni utili per il mercato pubblicitario. Ora tocca a Mark Zuckerberg e al suo team di ingegneri saper sfoderare novità a ritmo serrato, a mantenere l’hype e soprattutto a la fidelizzazione degli utenti, senza scontentare gli investitori. Accorsi comunque in massa all’IPO del social network da 901 milioni di utenti: perché la Silicon Valley e Wall Street hanno l’uno bisogno dell’altra. E per Zuckerberg, la vera sfida inizia da lunedì.

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Facebook: Ipo a 38 dollari, exploit a 45, ridiscesa sui 40 dollari
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Autore: ITespresso
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