La Rete ombra di Obama contro tiranni e dittatori

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Finanziamenti Usa per realizzare reti wireless “nascoste” per consentire ai cyber attivisti di comunicare in paesi come Iran, Siria e Libia

La “primavera araba” sembra aver dato ragione alla “dottrina Google”, secondo la quale la diffusione di Internet e banda larga servono ad abbattere i regimi autoritari, anche quelli che usano la cyber repressione tecnologica. E, visto che le peggiori dittature adottano la tecnologie per bloccare la Rete e rintracciare i dissidenti, l’amministrazione Obama studia contromisure per realizzare reti parallele non censurabili: connessioni internet “ombra” e collegamenti di telefonia mobile ”fantasma”, a difesa dei dissidenti online. I “mesh network” aggirano la Rete classica.

La contraerea digitale del Presidente Usa Barack Obama è una risposta a chi vuole spegnere Internet o azzerare il segnale dei cellulari, “staccando la spina” alla Rete in caso di rivolte, come successo in Egitto, Tunisia, Libia e ora in Siria. Gli Stati Uniti hanno investito 50 milioni di dollari in una rete indipendente di telefonia mobile in Afghanistan, sfruttando i ripetitori delle basi militari nel paese. Il governo afghano o i talebani non possono così azzerare le comunicazioni nel paese.

Sono ingenti anche i finanziamenti nella creazione di reti wireless “nascoste” per consentire ai cyber attivisti di comunicare in paesi come Iran, Siria e Libia. Due milioni di dollari sono stati investiti nel progetto ”internet in valigia”, un kit on-line di sopravvivenza digitale, portatile, pronto per il contrabbando, da attivare per comunicazioni wireless collegate alla rete Internet mondiale. Già Google e Twitter avevano offerto un tool per bypassare la censura. Artefice di questa spinta è il capo del Dipartimento di Stato, Hillary Clinton, che scommette su Internet, sul potere dei social network e sulle connessioni mobili per l’empowerment dei dissidenti e per abbattere le dittature.

Ricordiamo che in Egitto hanno avuto un ruolo: i numeri messi a disposizione da Google; Speak2Tweet, un servizio, sviluppato insieme a Google, per registrare e ascoltare i messaggi vocali inviati via telefono a Twitter; le connessioni cifrate attraverso il software di anonimizzazione Tor; il programma per creare siti web, forum, blog e portali, al di fuori del web, che si diffonde in peer to peer (p2p) e si duplica nel Pc di ogni singolo nodo collegato; i sistemi di Google e Harvard per denunciare la censura nel mondo.

Il ruolo di Web e social network nella rivolta in Egitto
Il ruolo di Web e social network nella rivolta in Egitto
Autore: ITespresso
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