La ricerca social di Facebook sotto la lente delle società d’analisi

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Il motore è basato su un’infrastruttura automatizzata alla quale stiamo lavorando dalla primavera del 2011”, ha dichiarato il CEO Mark Zuckerberg alla conferenza stampa che si è tenuta nel cuore di Facebook, a Menlo Park, in California.  Ieri sera il social network con oltre un miliardo di utenti ha tolto i veli al nuovo strumento di ricerca social: Graph Search, nato per promuove la condivisione dei contenuti e per dare una spinta alle connessioni tra gli utenti. Ma se, secondo alcuni osservatori, con questa mossa Facebook dimostra di poter – un giorno – sfidare Google, LinkedIn e Yelp, non tutti hanno un’opionione unanime su Google Search. “Indicizzare tutti i dati è un complesso problema di computer science, per Facebook”, ha commentato Gartner. Vediamo l’opinone delle società di analisi sulla mossa di Facebook nel Search

Ha oltrepassato il primo miliardo di utenti attivi. Conta 240 miliardi di fotografie e un trilione di connessioni. . La Graph Search permette di filtrare i risultati: sapere in pochi attimi quli amici amano Star Wars ed Harry Potter; oppure “possiamo chiedere in quali ristoranti messicani a Palo Alto, in California, sono andati i miei amici“. La ricerca consente di imparare qualcosa di nuovo sui miei amici o di esplorare nuove connessioni. Ma come funziona Graph Search? Non lavora con parole-chiave, ma è strutturata così: “amici a cui piacciono star wars ed harry potter.” La Graph search può essere utile per cercare amici che si è perso di vista: “persone che si chiamano Chris che sono amici di Lars e sono andati alla Stanford University.” La ricerca del social network di Menlo Park funziona anche con le foto: basta digitare “foto dei miei amici scattate a Parigi, Francia” e il risultato è servito.

Google Search non fa concorrenza a Google: primo, perché non pesca sul Web; in secondo luogo perché non utilizza le keyword; in terzo luogo perché Google oggi gestisce 100 miliardi di interrogazioni mensili e conta su 30 trilioni di pagine Web. Facebook non può fare altrettanto: “Graph Search è davvero un grande progetto”, ha dichiarato Mark Zuckerberg, Ceo e co-fondatore di Facebook, ma: “ci vorranno anni per completare la mappatura dei dati”.

Che cosa pensano le società d’analisi della ricerca social di Facebook? “Indicizzare tutti i dati è un complesso problema di computer science, per Facebook”, ha sottolineato Brian Blau, analista di Gartner. L’azienda ha tutti i numeri per farcela e Graph Search rappresenta un progresso per il social network: “Oltre ai feed e alla timeline, gli utenti avranno a disposizione uno strumento in più per cercare cose nuove”.

IDC osserva che man mano che il social network di Menlo Park introduce un advertising più robusto, basato sui risultati della ricerca, Facebook può aspirare a conquistare il 5% di una torta da 15 miliardi di dollari del mercato search-advertising. BofA Merrill Lynch ritiene che la partnership con Bing verrà potenziata da Graph Search. Facebook potrebbe aggiungere 500 milioni di dollari di fatturato annuale se potrà generare solo un click a pagamentoper utente: i broker hanno alzato il price target osul titolo di 4 dollari a 35 dollari. Jefferies & Co intravede nuove opportunità di business, ma per monitazzare ci vorrà tempo.

Ovum ha dichiarato che prima di Graph Search, la ricerca in Facebook fosse veramente di base senza dare accesso a Facebook al suo intento di potenziare gli investimenti pubblicitari. Facebook dichiara di aver costruito Graph Search focalizzandosi sulla privacy dei suoi utenti , ma Facebook non ha dimostrato nel passato un livello adeguato in merito alla privacy dei suoi utenti spesso spingendosi fino ai limiti di quanto è accettabile. Tanto è che finito nel mirino delle Authority sia in USA che in Europa. Vedremo se questa volta, il social network di Menlo Park fa sul serio. Agli utenti consigliamo di rivedere le impostazioni privacy, per non pentirsi in futuro delle scelte fatte oggi.

RBC Capital Markets ritiene che il nuovo strumento di Social serach aumenterà il traffico, incrementerà non solo le ricerche, ma anche le entrate. Per ora il nuovo servizio di ricerca social è disponibile in beta solo sulla versione inglese di Facebook. E dove finisce la Social search di Facebook, inizia Bing, il motore di ricerca di Microsoft con cui Facebook ha una partnership.

Il social network si è quotato a Wall Street meno di un anno fa, lo scorso maggio, al prezzo di 38 dollari ad azione: Facebook veniva valutato a quota 100 miliardi di dollari all’IPO. Negli ultimi giorni il prezzo ha oscillato tra 30 e 31 dollari, dopo aver sfiorato il minimo di 17 dollari. Con la sfida nella Ricerca Social, Facebook può sperare di recuperare terreno, anche se ieri il titolo ha perso più del 2%, a causa delle eccessive aspettative sull’evento (c’era chi sperava che lanciasse uno smartphone o un software Mobile!)

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La Graph Search di Facebook

Autore: ITespresso
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