La ricetta per uscire dalla crisi? Un po’ politica, un po’ "vecchia"

Management

Giancarlo Capitani, Lucio Stanca e Mario Landolfi ? rispettivamente amministratore delegato di NetConsulting, ministro per l’Innovazione e le Tecnologie e ministro delle Comunicazioni – rileggono i dati del rapporto Assinform. Cercando una via di uscita, un po’ deludente

Certo il “clima” non era dei migliori alla presentazione del rapporto Assinform di ieri a Milano. Non solo per i dati ( qui riportati ) esposti da Giancarlo Capitani, amministratore delegato di NetConsulting, ma anche per i toni un po’ da campagna elettorale dei ministri seduti a tavolino.E’ vero che rispetto allo scorso anno, nei primi mesi del 2005, l’Ict è cresciuta del 3,7%, ma niente facili entusiasmi. E’ lo stesso Capitani a smorzare l’ottimismo: “L’Italia continua ad accumulare ritardo rispetto all’Europa: se nel 2003 era in cattiva compagnia con altri Paesi europei, tra cui Francia e Germania, oggi è rimasta sola”. Deve recuperare un doppio divario: interno, tra nord e sud, ed esterno, verso l’Europa, gli Usa e i paesi emergenti. Se le telecomunicazioni crescono al passo degli altri stati europei, l’informatica accumula un ritardo grave, frutto di una pesante sotto informatizzazione delle imprese italiane.La ricetta per uscire dalla crisi non c’è, e se c’è sembra la stessa da anni: Capitani sottolinea la validità consolidata del paradigma che lega crescita dell’Ict alla crescita economica e viceversa (“L’Ict è un motore della crescita del Paese e ha tassi di crescita coerenti con quelli dell’economia”. Per cui è necessario investire in questo mercato per far crescere l’economia).Dal canto suo il ministro per l’Innovazione e le Tecnologie, Lucio Stanca, crede che il problema sia nello scarso uso delle tecnologie da parte delle imprese ed è lì che bisogna lavorare. Vanta i risultati ottenuti nella Pubblica Amministrazione e sottolinea le “cose” fatte dal governo negli ultimi quattro anni per le famiglie a partire dai bonus stanziati nelle varie finanziarie a sostegno degli acquisti, fino al tanto discusso (ricordate?!?) Patto di Sanremo: “Non vedo una situazione molto negativa come Capitani ? esordisce Stanca -. Ovviamente è un momento di forte difficoltà ma oggi abbiamo un ritardo nella ripresa. Gli altri paesi europei stanno uscendo dal tunnel e credo che anche l’Italia si stia preparando a concludere questa fase”. E guarda alla Cina ? che, fa sapere, ha appena visitato – come un immediato pericolo per le imprese italiane ma anche come una enorme opportunità e bacchetta l’euro (“Ci ha dato una enorme stabilità ma non ci ha dato crescita: tutti abbiamo bisogno di una Europa ma non di una Europa sbagliata”). E su questa tono continua Mario Landolfi, ministro delle Comunicazioni, che cavalca l’onda dei risultati ottenuti nella banda larga e nel digitale terrestre e, senza sorprendere, sottolinea il taglio politico del suo intervento scivolando sulle questioni più spinose e, da bravo politico, lamentando colpe altrui (la costituzione? Il federalismo?). Ma, a questo punto, le persone presenti in sala hanno già iniziato a scemare.

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