La rinascita delle videocassette

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I nastri e la pellicola subiscono un degrado tutte le volte che vengono usati, ma esiste un sistema per convertire in formato digitale tutti i propri ricordi analogici: ecco come fare

Le collezioni di video contengono spesso dei tesori che hanno largamente oltrepassato la loro vita utile; in ogni caso, né le videocassette Vhs né le bobine Super-8 sono adatte al magazzinaggio di lungo termine e al recupero del materiale filmato. Ogni volta che vengono usate, la loro durata prevista si riduce. Anche una singola riproduzione induce una riduzione della qualità dell’immagine – virtualmente insignificante, ma che diventa evidente dopo molti cicli di degrado. Le conseguenze si estendono dalla perdita dei colori e dell’audio fino alla comparsa di strappi fisici nel nastro. La prospettiva di non essere più in grado di guardare i propri video nel lungo termine è ovviamente tutt’altro che attraente. Si possono creare con facilità delle copie dei nastri usando un altro videoregistratore; tuttavia, quando si ottiene una copia di terza generazione, la qualità dell’immagine diventa notevolmente peggiore di quella dell’originale. La risposta giusta consiste nella digitalizzazione dei video. L’idea è semplice e prevede tre fasi: il trasferimento nel Pc della registrazione analogica usando una scheda di acquisizione, un dispositivo per la conversione in digitale o una telecamera Dv (Digital Video); l’elaborazione per migliorare la qualità del video; il salvataggio su Cd o Dvd. I supporti ottici non presentano nessun tipo di degrado dovuto al contatto fisico durante la riproduzione, a differenza delle pellicole Super-8 o dei nastri Vhs che vengono letti meccanicamente. Di conseguenza, anche dopo una serie di riproduzioni ripetute, la qualità dell’immagine delle copie su Dvd continua a restare identica a quella dell’originale; comunque, anche la longevità dei supporti ottici costituisce un problema spinoso. Inoltre, l’originale e la copia digitale sono in tutto e per tutto identici. Ogni generazione successiva resta valida come la prima. I Cd e i Dvd offrono ulteriori vantaggi: sono più facili da manipolare e occupano meno spazio delle videocassette Vhs. Allora, cosa bisogna fare per digitalizzare i film analogici in proprio, senza rivolgersi a qualche servizio a pagamento? Nelle pagine seguenti prenderemo in esame ognuna delle tre fasi necessarie per digitalizzare i video: cattura, ripristino e masterizzazione su Cd o Dvd. Il trasferimento nel Pc del video originale è soltanto una parte del problema. Spesso gli originali analogici contengono una grande quantità di disturbi, con colori slavati e interferenze nelle immagini. Dopo la digitalizzazione, diventa possibile restaurare il materiale usando alcuni semplici strumenti. L’aspetto più piacevole è rappresentato dal fatto che non occorre nemmeno acquistare del costoso software specializzato. Infatti, sono disponibili alcuni potenti programmi freeware o shareware che permettono di ridurre al minimo i costi. Ovviamente, chi è disposto a spendere può trovare un gran numero di soluzioni hardware e software dedicate; esamineremo brevemente anche queste.

Autore: ITespresso
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