La rinuncia di Microsoft a Yahoo! minuto per minuto

Management

Sabato mattina c’è stato l’ultimo incontro tra Steve Ballmer e Jerry Yang, il numero uno di Yahoo! e, a seguire, uno scambio di lettere tanto cortesi quanto ferme. Ognuno arroccato sulle proprie posizioni. Microsoft, infine, ha deciso di rinunciare all’acquisizione di Yahoo!. Sembra concludersi la vicenda più chiacchierata delle ultime settimane, dopo quasi cento giorni di trattative, mosse e contromosse. Ma Yahoo! si è sottoposta al giudizio della borsa (negativo) e Yang potrebbe tornare sui suoi passi. Ecco minuto per minuto tutto quello che è successo negli ultimi giorni.

I giochi sembrano fatti, dopo la rinuncia di Microsoft, ma Yahoo! il giudizio degli azionisti è stato impietoso e potremmo assistere all’ennesimo rimescolamento di carte che ha tenuto con il fiato sospeso il mondo della finanza fino ad ora. Solo pochi giorni fa Steve Ballmer aveva alzato l’offerta da 31 a 33 dollari, ma anche quest’ultima proposta è stata respinta. Il CEO di Microsoft a questo punto ha preferito mollare il colpo senza avviare l’Opa ostile. Ballmer ha sempre sostenuto che un’eventuale rinuncia a Yahoo! non avrebbe comportato un cambio di strategia per Microsoft sul Web.

Alcuni analisti sono convinti che l’addio di Microsoft sia solo un bluff in attesa che il titolo perda quota in borsa (e questo è accaduto) e riconduca il management Yahoo!a più miti propositi (e la situazione evolve proprio in questa direzione). Il motore di ricerca di Sunnyvale sembra all’angolo. Un’alleanza con Google, tra l’altro, non sarebbe vista di buon occhio dall’anti-trust e comporterebbe anche significativi cambiamenti nel modello di business.

Autore: ITespresso
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