La rivoluzione tecnologica alla base dell’esplosione delle applicazioni vocali

Management

Ricercatori italiani a un ottimo livello. Obiettivi ambiziosi per i sistemi commerciali dei prossimi anni, tra cui il motore di ricerca per i documenti sonori.  Il punto al Voice-ID a Milano il prossimo 23 settembre

Come e’ possibile che un mercato che per quasi vent’anni cresceva a

ritmo glaciale improvvisamente ingrani la quinta e inizi ad espandersi del

36 per cento l’anno? Cosa ha fatto in modo che il riconoscimento del

parlato

divenga da esercizio da laboratorio o da film futuristico un’

applicazione che si puo’ trovare in un normale magazzino usata di routine

dagli addetti alla movimentazion ?

La risposta e’ semplice: tecnologia. O meglio, la sinergia tra diverse

evoluzioni tecnologiche

: “Sicuramente il miglioramento degli algoritmi di riconoscimento, anche sotto il profilo della robustezza al rumore, e’ stato e continua ad essere un fattore importante – ci spiega Francesco Piazza,

professore ordinario di Elettrotecnica

presso l’Universita’ Politecnica

delle Marche ad Ancona e chairman di Voice-ID -. Anche il miglioramento delle piattaforme hardware disponibili ha contribuito fortemente, mettendo a disposizione degli sviluppatori macchine piu’ potenti dal punto di vista del calcolo, piu’ efficienti energeticamente e meno ingombranti. Un ruolo importante e’ stato giocato infine dalla creazione di standard, quali Voice XML o SALT, che hanno permesso ad alcune tipologie di applicazioni di uscire dalla fase pezzo unico e di entrare in quella dell’interoperabilita’ e della customizzazione a basso costo, sotto la spinta del mercato specialmente nel mondo web e multimedia“.

Ci sara’ modo di approfondire queste potenzialita’ a Voice-ID, in programma

il prossimo 23 settembre

presso il Centro Convegni dell’Hotel Michelangelo a

Milano.

[ StudioCelentano.it ]

Autore: ITespresso
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