La scalata di LinkedIn

AziendeMarketingMercati e FinanzaSocial media
LinkedIn acquisisce Bizo

Cronaca della prima quotazione di un social network americano a Wall Street: +97% all’avvio. Il fondatore di LinkedIn è il nèo milionario Reid Hofmann. Gartner teme una bolla internet

LinkedIn (LNKD), che oggi si quota a Wall Street, era valutata il 30% in meno solo pochi giorni fa, poi salita a 4.25 miliardi di dollari allavigilia dell’Ipo, e in queste ore sfiora i 4.5 miliardi di dollari, pari a 45 dollari per azione. Il social network dei professionisti, che vanta 102 milioni di utenti registrati, ha venduto 7.84 milioni di azioni all’Initial public offering (IPO), raccogliendo 352.8 milioni di dollari.

LinkedIn aveva pianificato di vendere azioni al prezzo oscillante fra 32 e 35dollari, ma dopo l’Ipo del social network RenRen si è subito capito che la “febbre da Internet” avrebbe fatto salire il prezzo fra i 42 e i 45 dollari, a causa della forte domanda di titoli nel nuovo settore dei social network. C’è anxi chi teme una nuova “bolla Internet”, dopo lo sboom della New Economy nel 2000. Tuttavia è ormai chiaro che LinkedIn fa da apripista al più famoso social network americano, Facebook, forte di oltre 500 milioni di utenti, e prossimo ai 2 miliardi di dollari di fatturato nel 2011.

L’Ipo di RenRen è stata valutata 734 milioni di dollari un mese fa al Nyse (New York Stock Exchange). E sull’onda dell’entusiasmo per i social network, Facebook, la cui IPO (non confermata) è attesa nei prossimi 12 mesi, c’è chi valuta Facebook a quota 70 miliardi di dollari, se non 100 miliardi: comunque ben oltre i 50 miliardi di dollari circa, ipotizzati da Goldman Sachs pochi mesi fa.

Protagonisti dello sbarco di LinkedIn a Wall Street sono il fondatore Reid Hofmann e tre top venture capitalist che hanno investito nel social network dal 2003. Hoffman, chairman di LinkedIn e suo maggior azionista, detiene 858 milioni di dollari, mentre Bessemer Venture Partners ha una quota valutata 206 milioni di dollari. La californiana LinkedIn, con base a Mountain View come il motore di ricerca Google, venne valutata 15 milioni di dollari quando per prima Sequoia investì in LinkedIn nel 2003. Da allora, di strada, ne ha fatta parecchia.
Nel 2010, il 56% dei ricavi netti di LinkedIn provenivano da field sales, mentre il 44% derivava da vendite online, mettendo il sito in competizione con i siti di ricerca lavoro e le traditzionali aziende di recruiting online .
A temere una “bolla Internet” è Gartner, fin dalla valutazione di Groupon cresciuta nel giro di poche settimane. La valutazione di LinkedIn, Facebook, Zynga, Twitter e Groupon, il top delle aziende Internet prossime all’Ipo, è cresciuta del 51% nel primo trimestre rispetto ai tre mesi precedenti. Anche The Economistparla di prezzi ipergonfiati e di una platea di “potenziali” azionisti, forse privi di una cultura borsistica e strumenti finanziari.
Le azioni di LinkedIn sono state vendute 17.5 volte le vendite di LinkedIn del 2010; confrontando i valori con Google, il titolo è valutato sei voltele vendite del 2010. LinkedIn non sarà profittabile da quest’anno.
UPDATE Ore 16.30: Il titolo è salito del 97% a 88.70 dollari nel trading iniziale al New York Stock Exchange, rispetto ai 45 dollari del prezzo fissato dell’initial public offering (Ipo). Sottoscrittori dell’Ipo erano guidati da Morgan Stanley, Bank of America Merrill Lynch e JPMorgan.
LinkedIn a Wall Street da oggi
LinkedIn a Wall Street da oggi: c'è una bolla Internet?
Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore