La scatola nera arriva in sala operatoria

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Un interessante esperimento dellOspedale Maggiore di Bologna potrà mettere fine allinaccettabile problema della malasanità negli interventi chirurgici.

La flight-record (pi conosciuta come scatola nera) il sistema di recording avanzato montato da tempo sui grandi jet di linea, con il compito di registrare tutti i fatti tecnici della vita di bordo durante un volo. Si va da quelli di normale routine a quelli relativi agli imprevisti (interni ed esterni allaereo), che possano interferire – in qualsiasi maniera – con landamento della rotta oppure con il buon funzionamento degli organi vitali del velivolo. In caso di incidente o di disastro, proprio la scatola nera a fare luce – una volta recuperata – sulle vere cause dei fatti alla base di unuscita di pista o – peggio ancora – di una caduta improvvisa da alta quota, come quella che ha drammaticamente coinvolto qualche giorno fa un Boeing 747 della China Airlines, spezzatosi in pi tronconi a oltre 9mila metri daltezza. Per fare fronte e risolvere definitivamente un problema altrettanto grave, quello della malasanit in sala operatoria (in Italia, sono 8mila i pazienti che quotidianamente si sottopongono a un intervento chirurgico), lOspedale maggiore di Bologna ha studiato e realizzato un sistema che – qualora fosse applicato su larga scala e perlomeno obbligatoriamente negli interventi di maggiore complessit – potrebbe finalmente mettere la parola fine allinaccettabile fenomeno che purtroppo accade sempre pi spesso sul tavolo operatorio. Stiamo parlando delle anestesie sbagliate, delle garze e degli strumenti chirurgici lasciati allinterno degli organi su cui si interviene e dei processi infettivi che si vengono a determinare in seguito alla mancata adozione delle necessarie norme di profilassi. La cosa pi inaccettabile che, quando ci scappa il morto (scusate la brutalit, ma questi sono i termini della questione), non si trova (quasi) mai il colpevole, in quanto tutta la struttura sanitaria cerca di proteggere se stessa, coprendo chi ha fatto un errore oppure chi ha mancato al proprio dovere. La soluzione trovata dallOspedale Maggiore del capoluogo emiliano si basa sui princpi tecnici della flight-card. Una serie di soluzioni tecnologiche avanzate di Ict registra tutti i dati vitali del paziente sottoposto a intervento, mentre una telecamera – collegata a un impianto televisio a circuito chiuso – riprende in diretta lopera degli anestesisti, dei chirurghi e degli informatici. Lintroduzione di sistemi informatici di vario genere in sala operatoria pu dunque essere – sia per il mondo medico-sanitario sia soprattutto per i pazienti e per le loro famiglie – la svolta per cambiare una volta per tutte il rapporto tra chi incide un tessuto con un bisturi e tra chi invece deve essere inciso, per potere continuare a vivere. Se si spendono soldi della Publica amministrazione per presidiare con forze dellordine e telecamere strutture di interesse pubblico come gli impianti degli aeroporti e quelli della metropolitana, se ne debbono investire almeno altrettanti per monitorare quello che accade sul tavolo operatorio. In attesa dei prossimi sviluppi, diamo atto allOspedale Maggiore di Bologna sia di avere trovato una soluzione tecnica valida e attuabile in tempi rapidi sia di avere avuto il coraggio di fare da battistrada su un terreno minato.

Autore: ITespresso
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