La scelta di Hp WebOs e gli sviluppatori open source

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Hp lancerà Open WebOs

La strategia Open source di Hp dopo la decisione di non abbandonare la piattaforma WebOS. Il colosso del mercato Pc corteggia gli sviluppatori

Hp ha preso una decisione coraggiosa in merito a WebOS: ha reso open source il sistema operativo frutto dell’acquisizione da 1,2 miliardi di dollari di Palm; e inoltre ha annunciato di continuare a sviluppare tablet con questa piattaforma. Il nuovo hardware per WebOS arriverà verosimilmente nel 2013, visto che il 2012 dovrebbe invece essere l’anno dei primi tablet Windows 8 (l’OS di Microsoft nativo per tablet sarà in Beta al Ces di Las Vegas). In Italia i tablet Hp TouchPad non sono mai ufficialmente arrivati, ma migliaia di esemplari di TouchPad stanno finendo nelle mani degli sviluppatori, svenduti a 99 dollari. Molti developer li stanno acquistando su eBay: hardware eccellente su cui finora pensavano di portare Android. Ma l’idea di offrire webOS in licenza open source, potrebbe indurre gli sviluppatori a studiare la piattaforma di Hp/Palm: una piattaforma che promette di essere più open di Android.

La sfida è migliorare WebOS, ma soprattutto scrivere un catalogo di applicazioni Web, un ecosistema che finora è mancato ad Hp per attirare reale interesse sul sistema operativo.

Il codice sorgente di webOS offrirà agli sviluppatori Android la possibilità di studiare da vicino un software che ha uno dei migliori sistemi di gesture che funziona davvero con il touchscreen. Ma anche gli sviluppatori di iOS potrebbero ispirarsi a WebOS per migliorare la piattaforma di iPad.

Mentre Android e iOS si spartiscono il mercato Mobile, con Windows Phone alla carica, webOS potrebbe diventare il jolly per differenziare l’offerta dei vendor. WebOS ha ancora tutto da dimostrare per diventare un sistema operativo di successo, tuttavia non va sottovalutato: la domanda di tablet è in grande crescita, e può esserci spazio per un altro sistema operativo Open source. Hp gioca le sue carte. La parola passa agli sviluppatori: la sfida è quanto mai aperta.

Autore: ITespresso
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