La scommessa di Sprint Nextel

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Sprint Nextel è obbligata a raddoppiare il numero dei contratti attivi, vendendo tutti gli iPhone 5 acquistati in anticipo, spendendo 20 miliardi di dollari

E’ vero che più di metà dei possessori di iPhone nelle interviste dice di voler passare all’iPhone 5, ma tra il dire e il fare, c’è di mezzo una crisi economica. E per questo motivo suscita perplessità la scommessa di Sprint Nextel, che ha siglato un accordo con Apple che, secondo il Wall Street Journal, prevede che Sprint acquisti circa 30,5 milioni di iPhone nel prossimo quadriennio, spendendo 20 miliardi di dollari, senza sapere se li venderà o no.

Sprint Nextel è obbligata a raddoppiare il numero dei contratti attivi, vendendo tutti gli iPhone con un contratto biennale. Oggi Apple presenterà anche l’iPhone 4S, il primo modello cosiddetto low-cost, dedicato alle prepagate: un iPhone per contrastare Android.

Apple chiede sempre ai gestori mobili impegni importanti e crescenti di acquisto, tuttavia la scommessa di Sprint Nextel appare difficile. Perché Sprint Nextel non chiude un eservizio in nero da anni, dopo l’acquisizione di Nextel del 2005, e perché il carrier, con solo 52 milioni di abbonati, parte da una posizione di debolezza rispetto ai 99 milioni di abbonati di At&t (storico vendor di iPhone, fino a pochi mesi fa in esclusiva) e ai 106 milioni di Verizon Wireless. Vincere la scommessa degli iPhone, potrebbe essere un’ardua impresa. A meno che l’iPhone 4 S non sia veramente low-cost, in modo da sparigliare le carte del mercato smartphone di fascia bassa.

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Autore: ITespresso
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