La Sec vuole vedere chiaro nell’accordo tra Facebook e Goldman Sachs

AziendeMarketing
Facebook

Il Ceo Mark Zuckerberg ha più volte ribadito di non avere fretta con l’Ipo. Ma forse ad accelerare i tempi della quotazione del social network potrebbe essere la Sec

Alla Sec, la Consob americana, non è sfuggito l’ultimo accordo tra Facebook e Goldman Sachs che ha ufficialmente confermato il valore di 50 miliardi di dollari attribuito al social network da 500 milioni di utenti. Ogni utente su Facebook varrebbe 100 dollari, come si sussurrava da fine novembre nel mercato ombra (Facebook non è quotata e le “azioni” sono scambiate nel Second Market).

Il Wall Street Journal riporta che la SEC ha deciso di accendere i fari sugli aspetti connesi con la regolamentazione degli investimenti in società non quotate. Proprio in merito agli investimenti dei russi di Dst e agli americani di Goldman Sachs in Facebook. L’inchiesta dovrà indagare se l’attuale regolamentazione funziona o se ha bisogno di una revisione.

Il volume degli scambi azionari sul mercato ombra potrebbe costringere Facebook a quotarsi nel 2011, anche se il Ceo Mark Zuckerberg ha più volte ribadito di non avere fretta con l’Ipo. Ma forse ad accelerare i tempi potrebbe essere la Sec.

In Italia il blogger Beppe Grillo avanza lo spettro della bolla: 50 miliardi per Facebook sembrano troppi? Facebook detiene il 23.1% del mercato dei banner, in crescita dal 17.7%; secondo Bloomberg nel 2010 Facebook avrebbe fatturato 2 miliardi di dollari; nel solo week end di capodanno su Facebook sono state condivise 750 milioni di fotografie. Ma la Sec vuole vederci chiaro nell’investimento di Goldman Sachs.

La geografia dell'amicizia su Facebook
La geografia dell'amicizia su Facebook non sfonda in Cina
Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore