La seconda maxi multa Ue contro Microsoft

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Dopo la prima storica stangata del marzo 2004, arriva il bis di luglio 2006: Microsoft rischia però una terza multa dalla Commissione europea

Il braccio di ferro sembra non avere fine e non trovare un rimedio: la Commissione europea ha comminato una nuova maxi multa da 280,5 milioni di euro a Microsoft, dopo la sanzione record da 497 milioni di dollari inflitta nel marzo 2004. Allora Microsoft fu multata per non aver ottemperato alle normative Antitrust dell’Unione europea. Ora Microsoft inciampa nella nuova maxi multa per non aver posto rimedio fornendo la documentazione sull’interoperabilità dei server sotto Windows. Microsoft in questi mesi non ha quindi posto fine “al suo comportamento illegale”, come ha riferito testualmente la Commissaria Ue alla Concorrenza, Neelie Kroes, ma si è limitata a lottare contro le decisioni Ue e a commercializzare una versione del sistema operativo Windows senza Media Player. La multa oggi inflitta a Microsoft è pari a 1,5 milioni di euro al giorno e copre il periodo che va dall’ultimatum del 15 dicembre 2005 al 20 giugno 2006, ma la stangata non finisce qui. Microsoft, da fine luglio, rischia un’ulteriore multa quotidiana, fino a 3 milioni di euro al giorno, se non ottempererà alle decisioni della Commissione europea, fornendo una completa e accurata documentazione sull’interoperabilità agli sviluppatori di server work group. Microsoft ha riferito che ricorrerà in appello contro la nuova sentenza di condanna. Ma neanche Bruxelles scherza e d al prossimo 31 luglio potrebbero scattare nuove misure anti abuso di posizione dominante con pesanti sanzioni giornaliere. La parola passa di nuovo ai legali e ai tribunali europei, impegnati in un lungo braccio di ferro senza precedenti.

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