La seconda vita del software di seconda mano

AziendeCloudCloud ManagementMarketing
L'app di Intel, Aruba e Dell per gestire il cloud nelle PMI

Le aziende alle prese con i tagli di budget IT. Le soluzioni? Si va dal software di seconda mano all’utilizzo del cloud computing. Per risparmiare, programmi usati e nuvole di dati, danno una mano

Per tagliare i costi, mentre i Budget IT vengono messi sotto pressione dalla crisi economica, alcune piccole aziende stanno valutando il cloud computin, ed altre l’utilizzo del software di seconda mano. L’upgrade passa anche per i programmi usati in Europa, soprattutto dopo che una sentenza della Corte di Giustizia UE ha stabilito che non è reato rivendere software di seconda mano, nel caso Oracle vs. UsedSoft. Il titolare del diritto d’autore non può contestare alcun reato a chi ha legittimamente acquistato una licenza d’uso di un software e lo rivende, a sua volta, ad un altro soggetto. Unica limitazione è che le licenze devono essere vendute nella loro completezza, senza mantenere per sé parti di utilizzo. Rivendere software di seconda mano è possibile, ma nella loro interezza originale.

Le aziende spendono fra 250 e 275 miliardi di dollari in software per il business ogni anno. Un trilione di dollari è il valore dei programmi che potrebbero trovare acquirenti, secondo Constellation Research. In Germania meno di 100 milioni di dollari di software corporate è stato rivenduto l’anno scorso. Secondo Bloomberg, la domanda è destinata a triplicarsi. Per esempio ogni volta che esce un nuovo Office, le aziende, abituate alla versione precedente, sono interessate al riacquisto di quell’edizione.

Ma per tagliare spese, anche il cloud computing dà una mano alle aziende. Da una ricerca, targata Ipsos Public Affairs per Bsa sul cloud computing, è emerso che in Europa solo il 24% degli intervistati accede ad applicazioni cloud, dall’ email agli strumenti di produttività, contro una media mondiale più alta di 10 punti. Inoltre l’86% dei casi, si serve del cloud per usi privati, e soprattutto con servizi gratuiti, mentre solo il 29% degli utenti ne fa un utilizzo business (sotto la media mondiale al 33%). Il 65% dei 4.000 dichiara di non possederefamiliarità con il cloud, e c’è chi afferma di non aver mai sentito parlare delle “nuvole di dati”. In Europa si passa dal 28% in Uk al 10% in Francia. Stupiscono in positivo Grecia e Romaniacon tassi di penetrazione perfino superiori alla media della regione, che piazzano la Grecia al 24% e al 39% la Romania. Complice la crisi, il cloud può farsi strada proprio laddove il Digital divide e la crisi economica pesano di più.

Come si risparmia con l'IT? Dal software usato all'uso del cloud, ecco come @ shutterstock
Come si risparmia con l’IT? Dal software usato all’uso del cloud, ecco come
Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore