La settimana di Google

Sicurezza

Negli ultimi giorni si è verificata una vera e propria ondata di notizie che
direttamente o indirettamente hanno interessato Google

Le metodiche d’archiviazione sulle ricerche effettuate dagli utenti possano, in qualche modo, violarne la privacy. A temere per la privacy degli utenti di Google è la Commissione Ue, con la quale concorda il Vicepresidente Commissario Frattini che condivide la posizione del gruppo di lavoro Articolo 29. Articolo 29 ha espresso al motore di ricerca Google i suoi timori su una possibile violazione della legge sulla privacy europea.

Lo ha confermato un portavoce della Commissione Ue, sottolineando che il vicepresidente Frattini condivide la posizione dell’organismo consultivo sulla protezione dati. Secondo Financial Times, articolo 29 ha chiesto a Google di giustificare la sua politica sulla privacy che prevede la memorizzazione delle ricerche Internet dei suoi utenti fino a 2 anni. Sembra quindi che Dal gruppo di lavoro sull’Articolo 29 sia stata inviata una lettera a Mountain View per chiedere a Google di rivedere il limite entro il quale trattenere dati relativi agli utenti.

Il timore generalizzato è quello che Google possa diventare un vero e proprio organizzatore dell’esistenza dei suoi utenti. Questa prospettiva è delineata anche dall’ad Eric Schmidt, Ceo di Google. Secondo Schmidt, la chiave sta nel raccogliere quante più informazioni in modo che un giorno Google ci possa dire non solo cosa danno al cinema dietro casa, ma anche quale lavoro è più adatto a noi o come passare un weekend libero, grazie al fatto che “conosce ” le nostre capacità e i nostri gusti. Insomma, profilare gli utenti oggi per guidarli domani. C’è di che stare allegri.

Autore: ITespresso
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