ANALISI

NSA a caccia di dati su smartphone

Mercato smartphone, la sfida degli OS

Google, Apple, Microsoft e RIM lottano per il dominio o per la sopravvivenza nel mercato smartphone. In vista delle novità autunnali, ecco come si preparano alla sfida

Lo scorso 9 luglio il titolo di Nokia ha perso un altro 3%, scendendo sotto l’1.50 euro: non accadeva dal lontano 1996. Solo oggi, dopo la sentenza anti Samsung, Nokia riprende a correre in Borsa. RIM ha annunciato lo slittamento della piattaforma BlackBerry 10, mettendo in dubbio gli sforzi del nuovo Ceo nella ristrutturazione. Google, Apple, Microsoft e RIM lottano per il dominio, ed alcuni per la sopravvivenza nel mercato smartphone: il momento della verità sarà in autunno, con il debutto di iPhone 5 con iOS 6, di Android Jelly Bean, ma anche di Windows Phone 8.

Le piattaforme si sfideranno a colpi di cloud, comandi vocali, specifiche software e novità consumer. Apple iOS 6.0 punta sull’integrazione di Facebook, sulle mappe 3D di Apple, video chiamate su network cellulare, Siri su iPad, navigazione vocale turn-by-turn. Le mappe di Apple sono 3D, ma mancano di informazioni sui mezzi pubblici ed Apple non ha creato un equivalente di Street View: una lacuna da colmare. Le mappe di Google sono Full 3D, con navigazione turn-by-turn e complete di Street View. Anche le mappe di Nokia su Windows Phone sono il punto di forza di Microsoft: sono le mappe di NAVTEQ, con navigazione turn-by-turn, costruzioni 3D, offline caching, e direzioni dinamiche dei mezzi pubblici.

BlackBerry 10 OS promette un‘interfaccia più pulita e multitouch, layout minimalista rispetto a quello “ridondante” precedente, inoltre scommette sul multitasking workflow, detto Flow, e sulla tastiera virtuale intelligente che prevede frasi e cancella o completa parole con un semplice gesto. La nuova fotocamera riconoscerà i volti, e BB10 supporterà scheri ad elevata risoluzione, forse fino a 768×1280 pixel.

Windows Phone 8 uscirà probabilmente in autunno, quando debutterà Windows 8 per desktop e tablet: l’integrazione è la parola d’ordine, oltre al supporto al multicore, alla tecnologia NFC, il nuovo Windows Phone core, fondato su Windows e non Windows Embedded Compact; Micro SD card storage removibile; crittografia; secure boot; il supporto alle risoluzioni schermo 1280×768 e 1280×720, oltre al tradizionale 480X800. Ma soprattutto Microsoft ha introdotto una nuova dimensione di tile, quella piccola, che potrà affiancarsi alle dimensioni grandi e medie. La nuova UI non avrà più un vuoto, ma sarà tutta ricoperta da Tile.. Anche Windows Phone ha comandi vocali, permette di effettuare chiamate, inviare testi, cercare sul web e lanciare un’ app sul device. Windows Phone 8 avrà presto il suo Wallet: potrà archiviare carte di credito/debito, carte ricaricabili e di fedeltà, non si sa se offrirà accesso ad affari. Ma l’NFC sicuro su SIM card offrirà flessibilità e sicurezza.

La nuova versione di Android 4.1 si chiama Jelly Bean, ha molte nuove funzioni, compresa una nuova ricerca. La nuova interfaccia, più veloce che mai, ha un tempo di aggiornamento minore, un tempo di risposta migliore e, a quanto pare, risparmia batteria. Funziona a 60 frame al secondo e fa apparire le versioni precedenti come se fossero in slow motion. In più, riesce anche ad anticipare dove farete il prossimo click. La nuova schermata home aiuta l’utente a mantenere le cose organizzate. Il nuovo metodo di inserimento testo vocale offline permette di dettare testi senza aver bisogno di una connessione a internet. All’inizio funzionerà solo con l’inglese americano. La nuova applicazione per la fotocamera consente di modificare le foto fatte facilmente, quando le scattate. Gli sviluèppatori Android hanno aggiunto alle notifiche immagini e aggiornamenti live, oltre a molte altre informazioni. Il nuovo motore di ricerca funziona come Siri, accetta domande nel linguaggio naturale e risponde con un suono migliore di Siri. La schermata con i risultati è molto buona: dà una risposta alla vostra domanda, ma con un gesto del dito verso destra potete vedere tutti i risultati di Google. L’aggiornamento delle app intelligente fa sì che quando un’app deve essere aggiornata, non scaricherà l’intera app, ma solo le parti dell’app che sono state cambiate. Infine Google Now è la “killer feature” che dicedove vi trovate e vi tiene aggiornati con informazioni che possono esservi utili in qualsiasi punto vi troviate nell’arco della giornata.

I nuovi OS del mercato smartphone

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ITespresso
Autore: ITespresso
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