La sfida delle self-driving car entrerà nel vivo nel 2020

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Le persone desiderano sull’auto le funzionalità che rendono la guida più facile, sicura e divertente. A che punto siamo per le driverless cars

Al salone dell’Auto di Francoforte, Ford Motor ha svelato una nuova funzionalità che consente al guidatore di pre-configurare una sorta di pilota automatico, per far andare il proprio veicolo appena sotto il limite di velocità. Le video-camere in-car e il software leggono e reagiscono ai segnali stradali, aumentando la velocità o rallentando. Active Speed Limiter dimostra che anche Ford è sulla strada delle self-driving (o driverless) cars. Ci vorranno un paio di decenni perché le autonomous cars conquistino le strade, secondo gli esperti dell’Automotive, ma Google guarda al 2020 come deadline per lasua self-driving car.

La sfida delle self-driving car entrerà nel vivo nel 2020
La sfida delle self-driving car entrerà nel vivo nel 2020

Le case automobilistiche intanto si sfidano a colpi di funzionalità “semi-autonomy”, che richiedono la supervisione del guidatore ma mostrano le potenzialità future.

Secondo Deloitte Touche Tohmatsu, le persone desiderano le opzioni che rendono la guida più facile, sicura e divertente. A vincere sono i produttori di sensori, video-camere e software che rendono il self-driving possibile. Ma quanto sono disposti i consumatori a pagare? Active Speed Limiter di Ford è disponibile in Europa a 560 euro e va ancora valutato quanto diventerà popolare.

Nvidia guadagna ancora nei veideo-giochi, ma il segmento automotive cresce: ora è presente su 8 milioni di auto su strada, ma salirà su 30 milioni entro 3-4 anni.

In questo mercato si sfidano la tdesca Continental, l’israeliana Mobileye Vision, ma anche i giganti dell’IT Google, Apple, Samsung, Sony e Nvidia.

I modelli Mercedes hanno adottato Intelligent Drive per guidare senza problemi nel traffico; presto implementeranno simili funzionalità anche BMW, Honda e Hyundai Motor. Tesla Motors ha aggiunto l’autopilot ai suoi nuovi modelli, ma esso richiede l’assistenza del guidatore. La serie 7 di BMW si può parcheggiare da remoto, senza nessuno dentro. Il Robo Taxi potrebbe essere realtà alle Olimpiadi estive di Tokyo del 2020.

Autore: ITespresso
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