La Siae patteggia con Google Book Search

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La Siae dice sì alla Class action contro il servizio di Google Libri. Google ha proposto una transazione con cui pagherà un copyright forfaittario di 60 dollari per ogni titolo digitalizzato

Google negli Stati Uniti ha da tempo proposto una transazione, che prevede un diritto d’autore forfaittario d i 60 dollari per ogni libro passato allo scanner. Anche La Siae aderisce alla Class action contro il servizio di Google Book Search . Alla transazione possono partecipare gli autori e gli editori di tutto il mondo. Chi deve aderire individualmente, ha tempo solo fino al 5 maggio per siglare l’intesa.

“Tra i libri gia’ digitalizzati da Google per il Servizio Book Search perche’ disponibili nelle biblioteche americane ve ne sono moltissimi italiani. Da prime stime siamo nell’ordine di centinaia di migliaia“.

E’ quanto ha dichiarato il presidente dell’ Associazione Italiana Editori

(AIE) Federico Motta

in un’intervista pubblicata a marzo suIl Sole 24 Ore in

merito al servizio Google Book Search e all’accordo transattivo (Settlement)

in via di definizione tra editori e autori americani e la stessa Google.

L’accordo – siglato a conclusione della vertenza giudiziaria nata nel 2004

in relazione a una massiccia attivita’ di digitalizzazione di opere

letterarie realizzata da Google incollaborazione con una serie di

biblioteche americane – e’ stato presentato alla Corte del Distretto di New

York il 28 ottobre 2008 e la prima udienza sara’ in programma per l’11

giugno 2009

.

Google ha raddoppiato il numero degli editori in Book Search e deciso di sborsare 125 milioni di dollari agli editori per firmare l’ntesa sul copyright dei libri.

Google ha trovato l’accordo con Authors Guild e la potente Association of American Publisher s, per creare il Book Rights Registry, dove registrare opere e ottenere compensi (derivanti dalla vendita e da fondi istituzionali).

In base all’accordo, i lettori sul Web potranno consultare online milioni di libri protetti dal diritto d’autore, per fare ricerche, ma soprattutto acquistare copie.

Google Book Search, ex Google Print , era oggetto di una causa, intentata dalle case editrici McGraw-Hill Cos, Pearson Education e Penguin Group del gruppo Pearson Plc e Simon & Schuster e John Wiley & Sons Inc.

Inoltre Google ha raddoppiato il numero degli editori in Book Search, passati a 20mila editori.

Il progetto originario Google Print cambiò nome, venne ribattezzato Google Book Search e si limitò alla digitalizzazione dei libri di dominio pubblico, ma il Books Library Project (che intende digitalizzare intere biblioteche tra cui le prestigiose University of Michigan, Harvard University, Stanford University, Oxford University, University of California e New York Public Library) rimane nel mirino della Association of American Publishers e della Authors Guild.

Di recente Microsoft ha invece chiuso i battenti a Live Search Book s, dopo aver passato allo scanner 750mila libri e indicizzato 80 milioni di articoli di giornale.

Autore: ITespresso
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