La sicurezza di Vista dopo 90 giorni

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Le società di sicurezza mettono sotto la lente il nuovo sistema operativo di
Microsoft

Nei primi 90 giorni Windows Vista se l’è cavata sotto il profilo della sicurezza: un’unica pezza nel patch day di febbraio, ma per una vulnerabilitàche non riguardava Vista direttamente, ma di di rimbalzo (MS07-010) è già un goal a favore di Microsoft. Mentre Live OneCare è stato bocciato in ben due test consecutivi, la sicurezza di Windows Vista si fa notare. Vista inoltre è dotato di full-disk encryption BitLocker , User Access Control (Uac) e dell’antispyware Windows Defender. Il servizio di pagamento online PayPal sta provando Vista e apprezza Uac in funzione anti phishing. PatchGuard ha rappresentato uno dei fronti caldi delle liti autunnali con McAfee e Symantec (Microsoft concederà le Api a fine anno con Vista Service Pack 1), ma Oliver Friedrichs di Symantec oggi ammette che quella è una delle strade tracciate dalle software house nella sicurezza dei prodotti: tuttavia Symantec non crede che la sicurezza generale di Vista sia un obiettivo in assoluto, poiché oggi gli attacchi sono basati sul Web sfruttando il 78% delle vulnerabilità delle applicazioni. Il tallone d’Achille oggi è fuori e arriva dal Web. Windows Defender blocca solo il 46.6% dello spyware, secondo una recente prova condotta da Enex Test Labs; invece secondo Webroot Windows Defender fallisce nell’84% dei casi. Inoltre Vista non è ancora preso di mira dagli hacker in quanto i corporate desktop passeranno a Vista solo al rilascio della Sp1. Insomma, Vista ha superato gli esami dei primi 90 giorni, ma i test sono ancora tanti.

Autore: ITespresso
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