La storia di Lenovo, il gigante dell’hardware

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Lenovo, il vendor numero uno del mercato PC, con due mosse nel volgere di pochi giorni, cerca di sparigliare le carte nel mercato server e smartphone, dove cercherà di ritentare la scalata compiuta a suo tempo nel mercato Pc. Ripercorriamo, allora, la storia della cinese Lenovo, tappa per tappa

Se i PC si vendono meno, anche Lenovo tenta la strada della diversificazione: nei server e negli smartphone. Lenovo, che guadagna l’80% del suo fatturato dalla vendita di Personal computer (Pc), sta rifocalizzandosi nell’era Mobile e cloud con le ultime acquisizioni, ma senza tradire la sua vera vocazione: l’hardware. Lenovo ha speso 2,91 miliardi di dollari per acquisire Motorola Mobility da Google altri 2,3 miliardi di dollari per comprare i server x86 di fascia bassa da IBM. D’ora in poi, Lenovo, che detiene già lo scettro del mercato Pc con il 18.1% di market share (con vendite in crescita del 6.6%, mentre il mercato Pc crolla del 10%), non solo sfiderà Hp e Dell in questo mercato, ma anche Samsung ed Apple nel mercato smartphone (dove Lenovosi colloca al quinto posto, in crescita) e lancia il guanto di nuovo a Dell e Hp per ciò che concerne il mercato dei server x86 (con un giro d’affari globale da 9,5 miliardi di dollari, di cui Ibm deteneva circa il 13%).

Il numero uno del mercato PC, con due mosse nel volgere di pochi giorni, cerca di sparigliare le carte nel mercato server e smartphone, dove cercherà di ritentare la scalata compiuta a suo tempo nel mercato Pc, dopo l’acquisizione della divisione Pc di Ibm nel 2005. Ripercorriamo, allora, la storia della cinese Lenovo, tappa per tappa.

Lenovo nasce come agente per computer importati (nel 1984 era un distributore di Pc noto come New Technology Developer), quando vende il suo primo Pc nel 1990. Il business era stato fondato da Liu Chuanzhi con un capitale di 25.000 dollari, in team con 10 colleghi dell’Accademia cinese delle Scienze, istituzione governativa; Liu lascerà nel 2011). Ma Lenovo arriva alla ribalta quando nel 2004 annuncia l’acquisizione della divisione Pc di Ibm per 1.25 miliardi di dollari: un takeover che non portò profitti per 3½ anni. Gli scettici scrivono che il Nord America è troppo rischioso per un’azienda cinese, ma Lenovo diventa un grande player globale in grado di scalzare Dell e Hp dal trono. Tutti i dirigenti si misero a studiare inglese seriamente e Yang ascoltava canali di news in lingua inglese per imparare a parlare fluentemente. I profitti di Lenovo sono in crescita a doppia cifra nell’ultima trimestrali, passati da 162 milioni di dollari di un anno fa ai 219.7 milioni di dollari attuali. La scorsa settimana Lenovo, che aveva promesso un massiccio piano di M&A negli scorsi mesi, è risalita sugli scudi, quando ha acquisito i server x86 di Ibm per 2.3 miliardi di dollari. Lenovo da tempo voleva acquisire un’azienda di smartphone: al WEF 2013 di Davos si era parlato di un corteggiamento stretto di Blackberry, quando ieri ha annunciato l’acquisizione di Motorola Mobility per 2.91 miliardi di dollari da Google: con questa mossa, Lenovo diventa il terzo vendor del mercato smartphone. Forrester Research vede un parallelismo fra la Lenovo del 2004 e quella di oggi: forte in casa, ma senza le relazioni con i carrier su scala globale, proprio ciò che porta in dote Motorola a Lenovo.

Infine, nel mercato tablet, è vero che Lenovo ha un piccolo market share, ma in crescita del 325% nel quarto trimestre rispetto a un anno fa, il che rende l’idea degli strabilianti progressi di cui è capace questo vendor, che ha già raddoppiato le vendite di smartphone nella prima metà dell’anno fiscale rispetto a quello precedente. Ora Yang Yuanqing di Lenovo vuole portare più scelta anche nel mercato consumer: per il Ceo di Apple, Tim Cook, si profila una sfida non banale. Oggi Lenovo detiene il 4.7% del mercato smartphone (IDC), mentre Motorola ha l’1,7% (Strategy Analytics). In un paio d’anni, Lenovo renderà Motorola profittevole, secondo Guotai Junan Securities, com’è nel Dna di Yang acquistare aziende in rosso e portarle in utile. JPMorgan Chase & Co raccomanda: “Mai sottostimare Lenovo“, un’azienda capace di replicare il successo nel mercato smartphone, soprattutto nella fascia bassa.

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La storia di Lenovo, tappa per tappa (in foto: Lenovo IdeaPad Yoga 2 Pro)
La storia di Lenovo, tappa per tappa (in foto: Lenovo IdeaPad Yoga 2 Pro)

 

Autore: ITespresso
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