La strada di Microsoft

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Linux, Live e sicurezza. Sono questi i tre bastioni di Microsoft che attraverso le parole di Martin Taylor si confronta con il sistema operativo rivale, investe sulla sicurezza e punta al Web come centro di fruizione del software

Il progetto Live, la sicurezza e la competizione con Linux. Gli approfondimenti di Martin Taylor, General Manager Platform Strategy Microsoft Corporation, in visita in Italia hanno tolto definitivamente i veli agli indirizzi dell’azienda di Redmond. A partire dalla piattaforma Live che è destinata nel tempo a rivoluzionare il sistema di vendita del software basato sul licensing e di conseguenza il ruolo del rivenditore. “Anche se per il momento riguarda soprattutto il mercato consumer – ha spiegato Taylor – questo modello di business basato più sul consumo che sull’acquisto del software come prodotto, è destinato a essere esteso anche all’ambiente business. Grande spazio verrà dato ai partner specie nell’offerta di servizi e di soluzioni basate sui nostri software”. L’idea alla base è quella di mettere a disposizione sul Web una serie di servizi Internet personali e di software. All’indirizzo http://ideas.live.com è possibile provare le beta dei primi servizi messi online: Live.com è il punto di partenza e offre un accesso veloce ai contatti personali e alle informazioni più importanti con la possibilità di testare Windows Live Search. Windows Live Mail e Messenger provvede alla posta elettronica e alla messaggistica, mentre Windows Live Safety Center funge da antivirus, mentre il recente Windows One Care Live è un servizio ad abbonamento per la salute del Pc che estende la soluzione al firewall e al backup con funzioni di ripristino. È stato anche presentato Office Live per gestire online una piccola azienda. Appartiene alla famiglia Live anche il nuovo motore di ricerca, disponibile in versione beta, per combattere Google e Yahoo. Microsoft renderà i servizi Live disponibili agli sviluppatori che potranno personalizzarli, potenziarli e ricombinarli. Windows e Office Live interagiscono con Windows attraverso interfacce Api rese disponibili alla comunità degli sviluppatori e dei partner.

Un nemico che non può più essere ignorato e che Microsoft ora cerca di combattere da una parte aprendosi agli standard e dall’altra dimostrando come le principali distribuzioni Linux non siano poi così lontane da Redmond. “L’approccio – ha detto Taylor – è quello di abilitare la tecnologia Microsoft a lavorare bene sia con le applicazioni Windows sia non Windows, sviluppando soluzioni basate su standard, dando servizi che indirizzano i principali scenari di business e dando modo agli isv di sviluppare soluzioni e risolvere i bisogni delle nicchie di mercato. L’importante è promuovere l’interoperabilità, obiettivo che si ottiene attraverso standard aperti e non con l’open source”. I vari sistemi operativi secondo Taylor si muovono lungo un continuum ai cui estremi si trovano da una parte i più rigidi sistemi proprietari come i mainframe o Aix e dall’altra le distribuzioni non commerciali di Linux come Debian o Minix. Da una parte si riduce la complessità, si ha una qualità assicurata, revedibilità, stabilità ma maggiore rigidità, dall’altra una maggiore adattabilità e versatilità, un ciclo di release più rapido, ma una minore stabilità e controllabilità del prodotto. Da questo punto di vista le distribuzioni commerciali di Linux come Novell o Red Hat non sarebbero secondo Taylor così differenti da Windows, trattandosi in qualche modo di un compromesso fra l’estrema apertura e l’estrema chiusura.

Un strada intrapresa da Microsoft con decisione i cui frutti sono sotto gli occhi di tutti: dal firewall integrato agli aggiornamenti automatici. Ora gli obiettivi della casa di Redmond sono quelli di ridurre la frequenza degli aggiornamenti per la sicurezza che richiedono tempo e soldi, grazie a un sistema di update più efficiente, di implementare misure di prevenzione, di gestire gli accessi nelle imprese estese, di migliorare la guida a sistemi sicuri. Un approccio alla sicurezza che Taylor ha definito olistico e che prevede la collaborazione con altri partner industriali per educare le persone e dare vita ad azioni che portino a leggi più attente e a policy condivise. Un accento particolarmente importante viene dato all’assistenza fatta di strumenti per formare, elargire update di security e per essere pronti ad affrontare le nuove minacce. Sono previsti anche investimenti tecnologici per innovare e migliorare lo scenario della sicurezza con la gestione delle identità e degli accessi.

Autore: ITespresso
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