La strategia Cloud di Amazon

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Amazon Cloud Player, accessibile su Web, Android ma non Apple iOS, secondo Sony, potrebbe essere illegale. Servizi cloud a confronto

Amazon ha lanciato prima Amazon AppStore per Android e poi Amazon Cloud Player solo per Web e Android: 5GB di spazio gratuito, con la possibilità di arrivare a 20GB con l’acquisto di un album in MP3 dallo store di Amazon. Si tratta di un servizio di streaming. Il servizio ha già attirato gli strali di Sony Music che spera di raggiungere un nuovo accordo di licenza, ma “sta mantenendo tutte le opzioni legali aperte” come se il servizio non fosse pienamente legale.

Il nuovo fronte di Amazon è la sfida dei media digitali. Apple e Google stanno trattando da mesi con le etichette discografiche per lanciare le proprie “nuvole musicali” (iTunes cloud e Google Music, rispettivamente), ma l’industria musicale appare divisa. Il servizio di Amazon, per Web e Android, sarà inaccessibile a Apple iPhone e iPad. Ma gli utenti consumer possono effettuare l’upload della loro musica dai Pc ad Amazon, per ascoltarla su Cloud Player, visibile da ogni browser (quindi anche Safari) o usabile via app su smartphone Android.

Secondo Forrester Research la vendita dei Cd di Amazon ha perso terreno a causa di Apple iTunes, dunque Amazon cerca di recuperare colmando l’assenza di un proprio device mp3 (come il Kindle e-book reader) con un servizio cloud. Il tutto per evitare di indebolire il proprio MP3 music store. NPD stima che Amazon detenga il 12% del mercato di musica digitale Usa, alle spalle di iTunes che domina il mercato con il 69%. Amazon sta cercando di creare un ecosistema fra le nuvole del cloud per trattenere la propria clientela. Amazon Web Services è un servizio già popolare e apprezzato nel cloud.

Ma ormai è chiaro: la guerra del cloud è iniziata. Gizmodo ha messo a confronto tre servizi cloud: Windows Live SkyDrive, Dropbox e Amazon Cloud Drive analizzandone pro e contro. Ed è emerso: “la scelta di un o dell’altro è molto soggettiva e dipende da specifiche esigenze individuali più che da considerazioni oggettive. Dropbox ha delle ottime funzioni di sincronizzazione tra diversi dispositivi e funziona su tutte le piattaforme, di contro ha poco storage nella versione gratuita e arriva solo a 100GB nella versione completa. Amazon Cloud Drive è ottimo per gli amanti della musica ed offre una buona quantità di spazio ad un costo ridotto. Di contro è ancora rudimentale e non offre molte funzioni. Windows SkyDrive è gratuito e si integra perfettamente con gli altri dispositivi Microsoft online. Il lato negativo è che offre al massimo 25Gb di spazio con un limite di 50MB per file”.

La sfida del Cloud Storage
La sfida del Cloud Storage
Autore: ITespresso
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