Come Acer può recuperare terreno nel mercato Pc

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Acer dimezza le stime del mercato tablet e abbassa le previsioni dei notebook. Il colosso di Taiwan deve lavorare sull’identità del brand e sulla percezione del proprio brand nel mercato consumer, per affrontare le nuove sfide del mercato Pc

Acer ha più che dimezzato le stime di vendita dei tablet. anche se Acer Iconia Tab A500 è in vendita solo da aprile. E, dopo una sforbiciata del 60% alle stime di vendita dei tablet, ha drasticamente ridotto le previsioni per i laptop. Il presidente J.T. Wang ha affermato che le vendite dei notebook saranno inferiori al 2010. Mentre Gartner e Idc abbassano le stime per il mercato Pc, a soffrire di più sono i vendor di netbook, come Acer.Acer ha bisogno di ritrovare lo smalto. Dopo l’addio a Gianfranco Lanci, Acer ha riorganizzato, rifocalizzandosi sulla ricerca di profittabilità, creando due principali divisioni: una per il Mobile (smartphone e tablet) e una dedicata al Pc.

Anche se Apple ha venduto 25 milioni di iPad (di entrambe le versioni, 1 e 2) in un anno, il tablet non è detto che sia la soluzione. Primo perché Apple vende iPad perché non ha netbook in listino, a differenza di Acer nel mercato Pc. In secondo luogo, perché il mercato tablet è invaso da campagne marketing di alto profilo, in cui si sfidano a colpi di spot: Motorola Xoom, Samsung Galaxy Tab 10.1, RIM Playbook, Asus EeePad Transformer e Acer Iconia Tab A500. L’arena è un po’ affollata. E i vendor hanno sovrastimato le vendite. Forse si sono concentrati in troppi su Android Honeycomb, mentre solo Hp e Rim si sono differenziate: Hp (il cui Hp TouchPad andrà in vendita il primo luglio) scommette sulla piattaforma WebOs, e Rim su Qnx (il Blackberry Playbook è in vendita da oggi in Italia).

Sui tablet c’è forse un’eccessiva aspettativa, tanto che nessuno vende bene come iPad. Inoltre il mercato è troppo focalizzato sul consumer: ma il segmento consumer va bene quando gli utenti hanno soldi da spendere, male quando l’economia non riparte a dovere (con l’inflazione che morde, e i prezzi delle materie prime – gas e cibo – in rialzo).

A differenza di Hp e Lenovo, ben radicate nelle grandi aziende e nel mercato corporate, Acer è troppo dipendente dal mercato consumer di Best Buy, Fry o Wal-Mart. I partner retail hanno fatto bene ai conti di Acer nel passato, ma ora i partner di canale sono parte del problema, invece che rappresentare la soluzione. A differenza di Dell che ha abbracciato fin da subito il modello di vendita diretta, Acer fa troppo affidamento sui channel partner. Ora, spiega Cnet, non c’è nulla di male ad essere venduti da Best Buy: ma quando si finisce a scaffale accanto alla concorrenza, senza essere come Apple nel suo Apple Store, la vendita consumer è più dura. Troppo ottimismo nella loro capacità di vendere ha portato i channel partner a sovrastimare la domanda, riempiendo a dismisura i magazzini di prodotti invenduti.

Infine Acer deve riflettere su due altri temi: il capitolo Netbook; e il capitolo identità del brand. Grazie ai netbook Acer ha sorpassato Lenovo al terzo posto a metà 2007 e rimpiazzato Dell al secondo posto, alle spalle di Hp, nel 2009. I mini notebook economici hanno sostenuto una rapida ascesa di Acer nel mercato Pc. Ma negli Usa le vendite di netbook sono dimezzate: da 2,2 milioni a 1,1 milioni. Come ha detto il Presidente di Lenovo Rory Read ieri: “Netbooks are pretty much over”, la moda dei netbook è un po’ passata di moda.

Infine, la Brand identity: negli Usa Acer è sinonimo di netbook dai prezzi bassi. Invece ora è il momento in cui gli utenti, negli Stati Uniti soprattutto, scelgono i notebook con cura, senza badare al prezzo. Il mercato consumer tornerà a correre, come sempre, ma il consumer ha cambiato volto: Acer deve cambiare il modo in cui questa fascia di mercato percepisce il suo brand. Ricollocarsi in una fascia diversa, lavorare molto sull’identità del brand. E quindi ripartire, per riconquistare lo sprint perduto.

Il nuovo logo di Acer
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Autore: ITespresso
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